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Un sistema centralizzato contro le truffe in casa

Un sistema centralizzato contro le truffe in casa

Consente di smascherare eventuali impostori con un numero verde o un’app. Si chiama “Qustode” ed è stato ideato da due giovani tra cui un ferrarese

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FERRARA. Un sistema centralizzato contro le truffe porta a porta, che consente di accertare all'istante l'identità di un'azienda e dei suoi incaricati che chiedono di accedere al nostro domicilio per motivi professionali. Questo è in pratica “Qustode” un sistema ideato da due giovani, Stefano Bonifazzi, originario di Scortichino, che vive a Finale Emilia e Michele Vicenzi di Sermide. L'operaio del gas che deve leggere il contatore, il tecnico che deve controllare la caldaia, il venditore porta a porta, sono solo alcune delle false identità utilizzate dai truffatori per cercare di introdursi in casa con le argomentazioni più disparate allo scopo di rubare o estorcere denaro e oggetti di valore.

Le truffe porta a porta sono sempre più all'ordine del giorno, soprattutto ai danni delle categorie più esposte a questo odioso tipo di crimine: le persone più anziane. Il numero di queste truffe è in costante aumento. L’operatore che chiede di entrare in casa comunica, oltre alle proprie generalità, un codice numerico di 6 cifre generato al momento. L’utente può accertare immediatamente le credenziali fornite chiamando il Numero Verde “Qustode” e digitando il codice quando richiesto, oppure può utilizzare l'App mobile Qustode. In entrambi i casi saranno restituite le generalità dell’azienda e dell'operatore. Per accedere al servizio è necessario che l'azienda effettui la registrazione sul sito di Qustode. Dopo la verifica dei dati forniti, al fine di confermarne l’autenticità, l’account viene abilitato. Un codice numerico di sei cifre “usa e getta” è facilmente comunicabile anche senza contatto diretto (es. dal cancello esterno alla porta di casa, tramite il citofono, attraverso una porta chiusa). La verifica del codice è possibile anche tramite il Numero Verde Qustode, facilitando il compito per gli utenti meno 'tecnologici' come le persone più anziane.

La sicurezza del sistema è garantita dall’unicità del codice numerico che viene generato casualmente dall'incaricato nel momento in cui gli viene richiesto.Il codice è convalidato solo se l’azienda è registrata a Qustode e ha autorizzato il proprio incaricato all'utilizzo. All'utente verranno comunicate immediatamente le informazioni relative a ragione sociale dell'azienda e nominativo dell'addetto, che potranno essere confrontate con quelle fornite sul posto. Qustode è un sistema centralizzato su piattaforma web per accertare l’identità delle persone che si presentano alla porta per ragioni di servizio. Saranno le aziende che decidono di aderire al servizio a gestire gli elenchi dei nominativi autorizzati all’utilizzo. Questo aggiunge un ulteriore livello di sicurezza al prodotto.

«Noi crediamo che potrebbe divenire una sorta di ‘certificazione’ per la sicurezza degli operatori che devono prestare lavoro presso il domicilio - affermano Bonifazzi e Vicenzi - al momento abbiamo ricevuto l’interesse di una importante azienda di servizi, che si rapporta direttamente con questo problema.Il nostro obiettivo attuale è quello di trovare i fondi per la realizzazione del servizio (si parla di 50-60 mila euro per i primi due anni di attività ndr.). Sul sito ufficiale www.qustode.com è spiegato bene il funzionamento tramite l’utilizzo di vignette e di un video dove viene simulata la visita di un tecnico. Ci sono inoltre altre informazioni, comprese quelle sul team di sviluppo.(m.bar.)

 

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