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Incendio petrolchimico, Vigarano vuole rassicurazioni

L'incendio nel petrolchimico
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L'incendio nel petrolchimico

Odore acre, finestre chiuse. Il sindaco Paron chiede controlli all'Arpae

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VIGARANO. L'incendio di una vasta area di stoccaggio della plastica, martedì pomeriggio all'interno del petrolchimico, ha allarmato anche mezza Vigarano. Più del fumo nero che saliva in cielo, e delle fiamme visibili anche a distanza, ha destato preoccupazione l'intenso odore acre di bruciato che si avvertiva nell'aria particolarmente nella zona est del comune che confina con il territorio della città. Dal municipio è partita ieri una richiesta urgente all'Arpae affinché effettui un monitoraggio dell'aria su tutto il territorio vigaranese. «Una richiesta - ha detto il sindaco Barbara Paron - dettata dalla volontà di avere dati attendibili, da parte di chi è preposto a questo, per escludere che nell'aria non ci siano residui di sostanze inquinanti o tossiche. Informazioni che ci servono per tranquillizzare la gente». La zona nord est del comune, la frazione di Vigarano Pieve e località San Maurelio nel capoluogo, in linea d'aria sono a poca distanza dal punto dove è scoppiato l'incendio. In queste zone anche nella serata di martedì, dopo che l'incendio era stato domato, si sentiva ancora forte nell'aria l'odore acre di bruciato e diversi residenti sono stati costretti a chiudere le finestre per poter riposare tranquillamente durante la notte. (g.b.)

 

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