Pelli di animale nella spazzatura, Fabbri (Lega): opera d'islamici, rischi sanitari
Il ritrovamento nelle campagne tra Burana e Gavello. Il consigliere regionale chiede l'intervento di Regione e Asl
BONDENO. «Molti cittadini segnalano episodi inqualificabili, come lo sgozzamento in privato di capre e montoni e l’odore nauseante del pelo bruciato di questi animali. Nel corso degli anni - sostiene il capogruppo regionale della Lega Nord, Alan Fabbri - situazioni analoghe sono state denunciate, sempre in coincidenza con la festa islamica del “sacrificio”, in cui diversi stranieri presenti sul territorio praticano questo rituale di notte. Il rinvenimento di un cumulo di pelli gettate come spazzatura, in un sacchetto di cellophane, nelle campagne tra Burana e Gavello sarà segnalato ai carabinieri, da parte del Comune di Bondeno, ma chiediamo anche all’Ausl di operare i necessari controlli sanitari, perché situazioni come quella rinvenuta possono essere vettore di diffusione di microbi e elementi patogeni». Fabbri ha presentato anche un’interrogazione in assemblea regionale, poiché, sottolinea, che «la tolleranza di questi atti pare eccessiva: ad un qualsiasi cittadino che tiene le galline nel pollaio, si pongono una serie di restrizioni, mentre su questi fatti si chiude spesso un occhio. E’ ora di finirla>.
L’Emilia-Romagna è la seconda regione, dopo la Lombardia, come presenza di cittadini musulmani, sottolinea la Lega Nord.
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