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Bonifica Palaspecchi, primi interventi per salvare i tritoni

Un tritone pescato nei "laghetti" del Palaspecchi
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Un tritone pescato nei "laghetti" del Palaspecchi

Bisognerà pescare con retini uno a uno gli anfibi: sono diverse  decine per gli esperti convocati ieri al Palaspecchi dall’Arpae, metterli dentro contenitori speciali pieni d’acqua e trasportarli in ambienti idonei

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FERRARA. Bisognerà pescare con retini uno a uno i tritoni, «qualche decina» secondo gli esperti convocati ieri al Palaspecchi dall’Arpae, metterli dentro contenitori speciali pieni d’acqua e trasportarli in qualche zona umida con un habitat adatto alla loro sopravvivenza, tipo il Boscone della Mesola o zone già individuate nel Bolognese.

Così sarà possibile liberare i sotterranei dell’ex centro direzionale da questa specie protetta, riprendendo il pompaggio dell’acqua stagnante dai sotterranei che è stato interrotto proprio per non violare le leggi che tutelano questi anfibi sempre più rari dalle nostre parti.

La pesca inizierà appena possibile e durerà qualche giorno, risolvendo l’intoppo.

Sul problema "tritoni", è intervenuto anche il sindaco Tagliani con un tweet caustico riferito alla nuova battaglia di Nicola "Naomo" Lodi  che aveva chiesto il recuepro dei tirotoni del Palspecchi prima che venga dato il via alla bonifica e al pompaggio delle acque che ristagnano lì da anni.

Anche l'assessore Caterina Ferri è intervenuta sul problema bonifica e tritoni con un post sul suo profilo Facebook.

Un intervento in cui informa che "le pompe del cantiere Palaspecchi sono rientrate in funzione dopo il sopralluogo di  ArpaE e del direttore del Museo di Storia Naturale". Un intervento che è stato necessario per per salvaguardare gli esemplari di tritoni (larve e adulti) durante il pompaggio delle acque.

 

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