Bonifica Palaspecchi, primi interventi per salvare i tritoni
Bisognerà pescare con retini uno a uno gli anfibi: sono diverse decine per gli esperti convocati ieri al Palaspecchi dall’Arpae, metterli dentro contenitori speciali pieni d’acqua e trasportarli in ambienti idonei
FERRARA. Bisognerà pescare con retini uno a uno i tritoni, «qualche decina» secondo gli esperti convocati ieri al Palaspecchi dall’Arpae, metterli dentro contenitori speciali pieni d’acqua e trasportarli in qualche zona umida con un habitat adatto alla loro sopravvivenza, tipo il Boscone della Mesola o zone già individuate nel Bolognese.
Così sarà possibile liberare i sotterranei dell’ex centro direzionale da questa specie protetta, riprendendo il pompaggio dell’acqua stagnante dai sotterranei che è stato interrotto proprio per non violare le leggi che tutelano questi anfibi sempre più rari dalle nostre parti.
La pesca inizierà appena possibile e durerà qualche giorno, risolvendo l’intoppo.
@estensecom @cateferri risolto il tema tritoni ed i150 abusivi al Palaspecchi dove son finiti ? forse si tratta del PALACIRCE ?
— Tiziano Tagliani (@TizianoTagliani) 16 settembre 2016
Sul problema "tritoni", è intervenuto anche il sindaco Tagliani con un tweet caustico riferito alla nuova battaglia di Nicola "Naomo" Lodi che aveva chiesto il recuepro dei tirotoni del Palspecchi prima che venga dato il via alla bonifica e al pompaggio delle acque che ristagnano lì da anni.
Anche l'assessore Caterina Ferri è intervenuta sul problema bonifica e tritoni con un post sul suo profilo Facebook.
Un intervento in cui informa che "le pompe del cantiere Palaspecchi sono rientrate in funzione dopo il sopralluogo di ArpaE e del direttore del Museo di Storia Naturale". Un intervento che è stato necessario per per salvaguardare gli esemplari di tritoni (larve e adulti) durante il pompaggio delle acque.
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