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rischio tempi supplementari per la vendita

Bper e Ubi studiano il ‘pacchetto’

Bper e Ubi studiano il ‘pacchetto’

Occupati, sofferenze e aumenti di capitale in gioco nelle offerte

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Si avvicinano sempre di più i “tempi supplementari” per la vendita di Nuova Carife e delle altre tre banche, vista l’incertezza che ammanta la decisioni in merito da parte dei due istituti di credito nuovamente sollecitati dal presidente Roberto Nicastro, cioè Bper e Ubi. Il consiglio d’amministrazione della banca modenese che si è svolto ieri pomeriggio ha visto la relazione dell’amministratore delegato Alessandro Vandelli, proprio sulla riapertura di questo dossier, ma non ha fatto filtrare nessun orientamento definito. L’interesse di Bper per Etruria e Marche sembra confermato, molto meno quello per Carife, rilanciata ieri dal Messaggero. In ogni caso la banca modenese è intenzionata a porre una serie di condizioni su personale e sofferenze, e l’eventuale aggiunta nel “pacchetto” della Cassa di Risparmio di Ferrara potrebbe appesantire ulteriormente questi dossier. L’offerta modenese, inoltre, sarebbe piuttosto bassa, circa 300 milioni di euro. Ubi ha invece in programma il proprio consiglio d’amministrazione sul tema martedì 20, e dovrà esaminare anche un eventuale aumento di capitale di qualche centinaio di milioni in caso di offerta per Etruria, Marche e Carife. Per Chieti resta in pista la sola Popbari.

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