Terramara, i primi risultati rivelano importanti scoperte
PILASTRI. La nuova campagna di scavi della Terramara di Pilastri è cominciata lunedì. Proprio ora che si sono tolti i “veli” sul sito dell’Età del Bronzo emergono i primi risultati della precedente...
PILASTRI. La nuova campagna di scavi della Terramara di Pilastri è cominciata lunedì. Proprio ora che si sono tolti i “veli” sul sito dell’Età del Bronzo emergono i primi risultati della precedente campagna archeologica, pubblicata dalla Soprintendenza nel rapporto tecnico-scientifico “Petra”. Con importanti rivelazioni, come, per esempio, la presenza romana sul sito, in un’epoca successiva, supportata da una serie di ritrovamenti. Dal rapporto si apprende che il precedente scavo terramaricolo si è concentrato a definire dimensioni e funzioni del villaggio, le cui tracce erano emerse da tempo. Verificando, da un lato, la sua espansione verso nord-est, e la successiva rioccupazione dell’area di epoca romana. Una parte ad ovest del sito è stata in parte compromessa «dall’intacco agrario e da tane scavate da animali» che lo scavo stratigrafico ha permesso di datare a prima della rioccupazione romana. Uno studio comparativo con i saggi di scavo realizzati nel 1989 ha consentito anche di aprire nuovi interrogativi sullo sviluppo topografico del sito. Gli studiosi Alberto Balasso, Paolo Michelini e Massimo Vidale, nel loro rapporto di ricerca, asseriscono che «il ritrovamento di numerosi, minuscoli frammenti d’ambra farebbe pensare alla presenza non lontana di aree di lavorazione».
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