Un primo giorno dopo mesi di corse frenetiche
CENTO. Tra l’emozione del primo giorno di scuola, gli interventi di edilizia scolastica svolti dal Comune e il problema della mancanza di docenti, ieri mattina in tutte le scuole del Centese è...
CENTO. Tra l’emozione del primo giorno di scuola, gli interventi di edilizia scolastica svolti dal Comune e il problema della mancanza di docenti, ieri mattina in tutte le scuole del Centese è suonata la prima campanella dell'anno scolastico 2016/17. Dalla materna alle superiori, porte aperte in tutte le scuole dei quattro istituti comprensivi e nelle tre scuole superiori del Centese.
Tantissimi bambini festanti e molti ragazzi di Cento ma anche di tanti comuni limitrofi, sono tornati sui banchi di scuola. E davanti alla porta, tanti genitori ad accompagnarli. Un bilancio del primo giorno di scuola nel Centese, dall'assessore alla scuola Cinzia Ferrarini: «Sono stati giorni di lavoro intenso e frenetico per rispondere tempestivamente alle esigenze urgenti, segnalate dai dirigenti degli istituti comprensivi del territorio, affinché oggi potesse essere un sereno primo giorno di scuola per tutti. Come promesso i primi fondi disponibili sono stati messi a disposizione per l'edilizia scolastica ma siamo ancora in corsa perché ampio è il margine di miglioramento. Alte sono le aspettative ma altrettanto caloroso il clima di fiducia che colgo tra gli addetti ai lavori e le famiglie, ed è un grande incoraggiamento. Siamo nel pieno della programmazione degli interventi e non verremo meno all'impegno di tenere le esigenze del mondo della scuola in grande considerazione».
Il primo giorno, in fondo, è sempre un’emozione per tutti, per insegnanti, genitori e studenti, piccoli e grandi. Come spiega la dirigente scolastica dell'Ic1 Il Guercino di Cento Anna Tassinari, all’apertura «orario scaglionato e foto di rito con entrambi i genitori presenti, cosa che auspichiamo anche tutto l'anno». Inoltre, dare l'avvio ad una macchina così complessa come il mondo della scuola, è un impegno per tutte le istituzioni coinvolte: «L'ufficio scolastico regionale e provinciale sono al lavoro anche di domenica per le nomine degli insegnanti e perché tutte le cattedre vengano coperte.
Come gli enti locali, chiamati ad intervenire all'ultimo minuto per manutenzioni sulle strutture scolastiche, e la sistemazione degli arredi, Durante l'estate, ai dirigenti scolastici è stato richiesto un grande impegno nella sperimentazione della chiamata diretta». Se alla scuola dell’infanzia e la primaria dell’Ic1 di Cento ci sono tutti, in molti plessi scolastici del Centese mancano invece gli insegnanti. Lo ribadisce anche Andrea Sardini, dirigente scolastico dell'Isit Bassi Burgatti e dell'Ipsia F.lli Taddia: «Primo giorno di scuola tranquillo e senza problemi, a parte la mancanza di tanti insegnanti. Stanno finendo ancora le nomine a ruolo, poi passeremo alla chiamata dei supplenti».
Beatrice Barberini
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