Berco, sale la tensione tra azienda e sindacati
Fatturato in calo, la dirigenza tra le cause indica la mancata produzione per gli scioperi
COPPARO. Sale la tensione tra sindacati e direzione della Berco, coi primi che nei giorni scorsi, tramite la Rsu hanno chiesto un incontro con la controparte.
Proprio le rappresentanze sindacali unitarie si sono espresse in un duro comunicato: nodo del contendere i recenti dati non molto positivi dell'Ebit (in parole semplici: il fatturato prima delle tasse) uscito in questi giorni.
«In riferimento a quanto affermato dall'azienda in in Berco News, inserito nel cedolino di agosto-sono parole delle Rsu -dove dichiara che il mancato Ebit ratificato, pari a meno cinque milioni di euro, è dovuto anche alla mancata produzione per gli scioperi, la Rsu indignata risponde che «il mancato raggiungimento dellì'obiettivo finanziario aziendale, non sia imputabile ai lavoratori, ma che le ragioni di un Ebit non raggiunto risiedano da un'altra parte»aggiungono con forza i rappresentanti delle maestranze (comprese anche quelli degli altri stabilimenti Berco in Italia di proprietà Thyssen Krupp): «Ricordiamo all'azienda che anche ad ottobre 2015, i lavoratori ed il sindacato, responsabilmente e per il bene di tutti, hanno accettato di rinunciare ad una parte del salario. Ci rammarica vedere che Berco scarica sui lavoratori colpe che non hanno-recita sempre la nota-ogni volta che i lavoratori scioperano, sacrificano una parte del loro salario, con il solo obiettivo di migliorare le proprie condizioni di lavoro e di vita all'interno dell'azienda» concludono i sindacati.
Nei giorni scorsi le Rsu avevano chiesto ufficialmente al management un incontro per conoscere in primo luogo la situazione aziendale e del mercato. In parole povere il futuro dell'azienda e dei dipendenti, considerando che è ancora da sciogliere il nodo del nuovo contratto aziendale. Inoltre un recente sondaggio ad uso interno tra i dipendenti sempre di Berco e Thyssenkrupp, aveva visto una dura critica in particolare della Fiom, ritenendolo un inutile spreco, mentre «i lavoratori chiedono trasparenza e chiarezza sul loro futuro» aveva detto la Fiom. Da parte a sua Berco come d'abitudine, non rilascia dichiarazioni ufficiali, salvosolo comunicazioni interne e relazionarsi con i sindacati, in ogni caso informazioni con il contagocce. Un autunno sindacale e produttivo quindi all'insegna dell'incertezza alla Berco, che desta preoccupazione tra l'opinione pubblica oltre che nei lavoratori.
Franco Corli
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