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Donna accoltellata, l’aggressore in fuga

Donna accoltellata, l’aggressore in fuga

Fuori pericolo la 37enne ferita a Corporeno in via Pedagna, ma sono ancora molti i lati oscuri. Perde peso l’ipotesi rapina

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CORPORENO. È caccia all'uomo che nel tardo pomeriggio di giovedì ha aggredito e accoltellato una donna di 37 anni di origini marocchine residente a Corporeno, al suo rientro a casa attorno alle 18. La donna è stata ricoverata all’ospedale Maggiore di Bologna, non è in pericolo di vita ed i sanitari hanno emesso una prognosi di giorni.

La donna, dopo essere stata soccorsa dai sanitari del 118 e trasportata con l'elimedica all'ospedale di Bologna, potrebbe essere sentita nelle prossime ore dai carabinieri che stanno cercando l’aggressore.

A preoccupare i sanitari, tornando sul fronte medico, più della ferita da coltello ad un fianco e che ha interessato per fortuna non gravemente parte dell’addome, è il trauma cranico subito, probabilmente, durante la colluttazione che la donna ha ingaggiato con il suo aggressore nel tentativo di difendersi dai fendenti dell'uomo. I carabinieri della compagnia di Cento, coordinati dal tenente Massimo Costanzo, stanno seguendo tutte le piste investigative dopo aver terminato i rilievi nella palazzina di via Pedagna nella serata di giovedì, anche grazie al preziosissimo ausilio dei colleghi del Ris (Reparto Investigazioni Scientifiche) fatti giungere sul luogo del ferimento con il preciso scopo di raccogliere preziosi indizi ed eventuali tracce dell'aggressore utili all'identificazione del soggetto che si è reso irreperibile dopo aver colpito la donna. Sulla vicenda e sui motivi della violenza stanno indagando i militari della compagnia che in queste ore stanno dunque dando la caccia ad un uomo di carnagione scura, o forse di colore. Si indaga a tutto campo senza escludere nessuna pista, anche se l'ipotesi della rapina finita male sta via via perdendo consistenza, a favore di una ipotesi di reato collegata a rapporti di conoscenza che potrebbero esserci stati tra la donna ed il suo aggressore. Cosa ci faceva l'uomo sulla porta di casa della donna? Faccende di cuore? Antiche ruggini? Tutte ipotesi che, al momento, non sono ancora state scartate e che fanno riflettere su un fatto che ha ancora tanti lati da chiarire. Achehboune Soumia, questo il nome della 37enne aggredita, viene descritta dai suoi vicini di casa come una persona dolcissima e cordiale, con la quale intercorrono ottimi rapporti di vicinato, tanto che il figlioletto di 9 anni - che non era presente durante l'aggressione - spesso, raccontano i vicini, frequentava i suoi piccoli amici residenti nelle abitazioni accanto alla sua. La donna convive con un uomo e la famiglia non ha mai avuto problemi, secondo il racconto dei confinanti. Sia la donna che il compagno, spiegano i vicini, lavorano in fabbrica e conducono una vita normalissima, il che rende inspiegabile e tinge di giallo l'atto di aggressione subita con quelle modalità.

Giuliano Monari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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