La Nuova Ferrara

Ferrara

la risposta di Balboni (tper) e del comune

«Meglio ripristinare quelle due fermate»

Gruppo di pendolari protesta per la sospensione delle soste in corso Porta Mare e Rossetti

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La novità è stata annunciata alcuni giorni fa, ma non è piaciuta a un gruppo di cittadini che ha preso carta e penna per protestare. Sono una cinquantina i firmatari di una lettera consegnata alla “Nuova” nella quale il «gruppo di pendolari che usufruisce, per recarsi al lavoro, del trasporto pubblico extraurbano gestito da TPer», esprime le sue perplessità per la decisione assunta dall’amministrazione comunale in accordo con l’azienda trasporti di sospendere negli orari non scolastici due fermate in città riservate alle corse delle corriere 311, 312, 313 e 314 che collegano Ferrara al copparese e ai comuni limitrofi. Al di fuori degli orari delle lezioni i mezzi saltano l’asse Porta Po-Porta Mare, dove sono presenti le fermate di Palazzo dei Diamanti e Parco Massari. «Per ridurre la congestione del traffico e preservare i monumenti in quegli orari i mezzi deviano per viale Volano, via Darsena, stazione delle corriere e piazzale Stazione, come molti altri mezzi del trasporto pubblico», conferma Michele Balboni, direttore TPer Ferrara. Viene rigettata al mittente, dallo stesso assessore comunale alla Mobilità, Aldo Modonesi, che ha concordato il nuovo percorso delle corriere con TPer, l’affermazione che «l’assessore», abitando «nei paraggi» delle due fermate, sarebbe «infastidito dal passaggio dei mezzi». Modonesi è tranchant: «Da 16 anni abito nella parte finale di corso Porta Po (Palazzo Diamanti e Parco Massari si trovano in corso Rossetti e in corso Porta Mare, ndr). Negli orari interessati dalla modifica io sono al lavoro, inoltre le finestre della mia casa non si affacciano su corso Porta Po. Trovo questa insinuazione incredibile».

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