A Comacchio torna la signora anguilla
Presentata la XVIII edizione della Sagra: «una manifestazione con il cuore e l’anima, grande contenitore culturale»
COMACCHIO. Nella Sala fuochi della Manifattura dei Marinati si è alzato il velo ieri mattina sulla XVIII edizione della Sagra dell’anguilla. Massimo Medri, presidente dell’Ente di gestione per i parchi e le biodiversità Delta del Po, dopo aver annunciato che il progetto di recupero della Sala degli aceti è già nella sua fase esecutiva, si è rallegrato per “il livello di eccellenza raggiunto dalla sagra con un programma ricco di iniziative, che punta su storia, tradizioni e cultura, quali elementi distintivi per giocare le carte vincenti dello sviluppo dei prossimi anni”. Yari Ferioli, in rappresentanza di Vaide Pozzati, presidente dell’U.S. Volania Calcio, capo-fila nella gestione dell’evento, ha ringraziato il Comune, la Pro Loco Città di Comacchio, l’Istituto “Remo Brindisi”, la cooperativa sociale Work e services e tutte le associazioni di volontariato che collaborano alla realizzazione della sagra dell’anguilla, illustrandone i punti cardine. L’internazionalità acquistata dalla kermesse gastronomica si connota infatti anche grazie all’atteso ritorno dello chef giapponese Hiroshi Ogata, divenuto ambasciatore di Comacchio e della sua cucina in Giappone. Oltre al nuovo spettacolare cooking show di Ogata, nel segno del connubio tra cucina orientale e comacchiese a base di anguilla, sarà ospite anche una delegazione di Orbetello con l’anguilla sfumata. Il 27 settembre inoltre andrà in scena “Amatriciamo”, grazie ad un’apertura straordinaria dello stand gastronomico, finalizzata a raccogliere fondi da destinare interamente alle popolazioni colpite dal terremoto. «È una manifestazione con il cuore e l’anima – ha sottolineato Roberto Cantagalli, dirigente del settore Turismo e cultura - un grande contenitore culturale, che con Luca Di Luzio, insieme all’associazione Jazz Life porterà a Comacchio artisti prestigiosi. Il 24 settembre, in occasione della Giornata del patrimonio, riaprirà eccezionalmente il sito archeologico di Santa Maria in Padovetere». Il sindaco Marco Fabbri ha sottolineato che «questo territorio non guarda più con nostalgia al proprio passato, è un territorio che sta facendo un grande lavoro di squadra e lo sta dimostrando con passione e convinzione anche con questa sfida». Paolo Govoni, presidente della Camera di Commercio di Ferrara, rimarcando il valore «di questo luogo simbolo della fatica del lavoro dell’uomo», ha elencato i primi interessanti dati del primo mese di apertura dello sportello comacchiese. «131 imprese hanno usufruito del nuovo ufficio e ci sono 9 aspiranti imprenditori, che hanno chiesto informazioni a supporto dell’apertura di una start-up.” Marcella Zappaterra, consigliere regionale in rappresentanza dell’assessore Andrea Corsini ha evidenziato che “la sagra è una metafora della Comacchio del futuro».
Katia Romagnoli
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