Compiti a casa, la maestra copparese bacchetta il genitore di Varese
Tema dibattuto. Intervengono il critico d'arte Vittorio Sgarbi, il consulente economico del governo Luigi Marattin e l'insegnante Margherita Aurora
FERRARA. «Mattia non ha fatto i compiti per le vacanze ? Ha fatto benissimo. Condivido lettera del padre», scrive il critico d’arte ferrarese Vittorio Sgarbi su Twitter. Sullo stesso tema, ecco il tweet del consulente economico del governo ed ex assessore al bilancio del Comune di Ferrara, Luigi Marattin, certamente meno comprensivo verso l’autore del testo: «Ma sì, non fargli fare i compiti a Mattia. Insegnagli - invece - "a vivere" (?!). Tanto, cosa vuoi che succeda....».
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I compiti a casa durante le vacanze continuano a dividere l’opinione pubblica e anche a Ferrara, dove Sgarbi e Marattin sono di casa, il dibattito è più che mai aperto. Questa volta l’occasione di rilanciare il botta e risposta, sempre nutrito su questo argomento, viene offerta da una lettera scritta da un genitore di Varese, Marino Peiretti, operaio in cassa integrazione e musicista, indirizzata agli insegnanti della scuola frequentata dal figlio. «Vorrei informarvi che come ogni anno mio figlio non ha svolto i compiti estivi - scrive il papà varesino - Abbiamo fatto molte cose durante l’estate: lunghe gite in bici, vita di campeggio, gestione della casa e della cucina».
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Il no allo studio scolastico durante la pausa estiva viene motivato così: «Sempre convinto del fatto che i compiti estivi siano deleteri, non ho mai visto professionisti seri portarsi il lavoro in vacanza, anzi. Voi avete nove mesi circa per insegnargli nozioni e cultura, io tre mesi pieni per insegnargli a vivere». La lettera ricalca in qualche modo le tesi di una maestra elementare di Copparo, ormai nota in tutta Italia, Margherita Aurora, che poco prima delle vacanze di Pasqua dell’anno scorso salutò i bambini con un decalogo che invitava gli alunni a a riposarsi e a dedicarsi alle loro famiglie. La proposta riscosse un notevole successo sulla stampa e sul web. Margherita Aurora è tornata a far parlare di sè, poi, per aver sponsorizzato presso l’Accademia della Crusca la registrazione della parola “petaloso” inventata da un suo alunno. Ma sulle vacanze estive la sua posizione non è scontata. In un post sul suo profilo Facebook la maestra scrive: «La questione sta nel fatto che se il tuo insegnante ti ha dato i compiti, tu studente secondo me devi farli. E se non li fai, anche per una forma di protesta giovanile che ci sta, te ne assumi la responsabilità, ti becchi magari un 4, non hai la lettera di papà che fa la paternale al docente!». (gi.ca.)
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