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LA FIAB boccia PUMS del comune

«La settimana della mobilità una vetrina senza contenuti»

La Fiab Ferrara-Amici della Bicicletta critica duramente, in un intervento di ieri, il nuovo Pums (piano urbano mobilità sostenibile) presentato dal Comune in occasione della Settimana europea...

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La Fiab Ferrara-Amici della Bicicletta critica duramente, in un intervento di ieri, il nuovo Pums (piano urbano mobilità sostenibile) presentato dal Comune in occasione della Settimana europea della mobilità.

Si dicono perplessi gli Amici della bicicletta contro «l’attuale politica sulla mobilità portata avanti dal Comune di Ferrara», perchè - spiegano - «la settimana della mobilità rischia di diventare l’ennesima vetrina sempre più priva di contenuti», e aggiungono che come «Fiab non abbiamo ritenuto di partecipare alla realizzazione di un programma povero di argomenti e frettolosamente confezionato ai primi di settembre: il tempo per collaborare alla realizzazione di un evento a periodicità annuale c’era, basti vedere cosa ha fatto Bologna o Rovigo».

Poi una domanda che Fiab Ferrara pone agli assessori Modonesi, Ferri e Sapigni, che l’avevano girata ai ferraresi chiedendo il motivo per cui non usino mezzi pubblici. «Come mai i ferraresi snobbano i mezzi pubblici e preferiscono l’auto anche per spostamenti brevi?» chiede Fiab a Modonesi. Meglio ancora, gli fanno «una domanda impertinente: “Quale politica di mobilità dolce intende adottare il Comune di Ferrara per favorire l’uso dei mezzi meno inquinanti e utili alla salute dei cittadini e quindi a disincentivare realmente l’uso dell’auto?». «La risposta - dicono provocatoriamente - la attendiamo presto, non nella prossima legislatura».

La riflessione della Fiab parte propio dalle domande che l’assessore Modonesi poneva sullo scarso utilizzo di mezzi pubblici e l’alto tasso di motorizzazione privata, più alto di altri territori vicini. Si tratta di città - caustici Fiab e Amici - le cui «amministrazioni pubbliche non riempiono le strade di cartelli autoreferenziali con “Città delle biciclette”». E ancor più provocatori: «pensiamo che dovremmo essere noi cittadini a chiedere all’amministrazione comunale: “come mai non si usano i mezzi pubblici?”».

«Forse perché - dice Fiab - il servizio di trasporto urbano è nettamente insufficiente per una realtà come la nostra; magari perché se si deve attendere un bus 30 minuti ci si organizza in altro modo; se poi si aggiunge che a Ferrara le auto possono arrivare praticamente in Castello, una risposta ce la siamo già data». E per non parlare di Cona, per cui l’auto resta l’alternativa più ovvia.

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