Argenta, i rapaci notturni sporcano le tombe. Che fare?
ARGENTA. Un gufo, un allocco o comunque un rapace notturno, sta alterando l’umore dei parenti dei defunti e del personale della società Secif che gestisce i camposanti del territorio argentano. Di...
ARGENTA. Un gufo, un allocco o comunque un rapace notturno, sta alterando l’umore dei parenti dei defunti e del personale della società Secif che gestisce i camposanti del territorio argentano. Di notte, il rapace - che ricordiamo è un superprotetto -, ha scelto per i suoi appostamenti una scala di ferro situata all'interno di una cappella utilizzata sia come ossario dell'estumulazione/esumazione che per le ceneri provenienti dalla cremazione. Le conseguenze sono i "bisognini" del volatile che imbrattano tombe e muri oltre al resto del cibo vomitato sul pavimento, i cosiddetti bolo. Il che porta a escludere che a sporcare sia una civetta, poichè non rilascia boli). Alcune famiglie hanno chiesto di rimediare mettendo una porta all'ossario. «Ho chiesto per due volte alla Secif se potevano risolvere il problema ma vedo che nulla è cambiato poi ho parlato anche col nostro sindaco Fiorentini e mi ha detto che non ci sono soldi e allora, a chi spetta trovare una soluzione per evitare che le tombe dell'ossario non vengano imbrattate?». Claudio Gamberini, argentano, insiste: «Basterebbe una porta per risolvere la questione . A me e a mia sorella Maria, non piace vedere la tomba di nostro padre Daniele imbrattata di cacca di uccelli. È mai possibile che non ci siano soldi per mettere su una porta?».
La questione, merita una risposta che Andrea Bassi, amministratore unico di Secif (gruppo Soelia) non fa mancare: «Ho chiesto precise informazioni al nostro personale cimiteriale e assicuro che c'impegniamo a trovare una soluzione. Ci sono state delle segnalazioni ai nostri uffici ed era in programma un incontro per risolvere la vicenda. La porta richiesta non è possibile perché, essendo il cimitero una costruzione architettonica di un certo tipo richiederebbe diversi pareri, sovrintendenza compresa. Inoltre - dice Bassi - con la porta il rapace non entrerebbe più ma sposterebbe il problema altrove. Valuteremo anche i dissuasori ma ripeto cercheremo una soluzione che tenga conto che il rapace è fauna protetta".(g.c.)
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