La Nuova Ferrara

Ferrara

Il dolore straziante di Comacchio per Davide

di Annarita Bova
Il dolore straziante di Comacchio per Davide

Parenti e amici di Nordi si sono stretti attorno alla famiglia: «Uscivamo sempre insieme, era l’energia fatta persona. E non c’è più»

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COMACCHIO. «Me lo aveva regalato lui. Me lo aveva dato venerdì e si è rotto, si è rotto questa mattina...come faccio, come faccio?». Una ragazza bionda cammina spedita nel piccolo cortile davanti casa Nordi, esce dal cancello, raggiunge un’amica e crolla in un pianto disperato. «Era il suo braccialetto, era per me. Io non l’ho più tolto e adesso si è sganciato da solo».

Non è possibile raccontare la morte, la morte si vive e basta. È un dolore straziante che non lascia spazio alla ragione e chi guarda da fuori non può nemmeno immaginare.

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Davide Nordi aveva 21 anni, lavorava per la Motta e distribuiva gelati e altri prodotti in tutta la provincia. Viveva con i genitori e la sorella più piccola in una villetta di via Natale Cavalieri a Comacchio, la stessa dove da ieri mattina il via vai di parenti e amici è stato continuo.

«Uscivamo sempre insieme, era prudente Davide - continua a ripetere un ragazzo magro stretto in una maglia nera - se facevamo tardi e aveva sonno non si metteva a guidare. Mi mandava sempre un messaggio quando arrivava a casa, per farmi stare tranquillo. E invece mi è arrivata la telefonata e...». Lacrime, composte e agitate nello stesso tempo. Reazioni diverse dettate dall’età, dal trovarsi per la prima volta davanti a qualcosa di grande, di troppo grande. «Sono stato su quella strada, sono andato a vedere», «voglio andare anche io, adesso mi faccio portare. Voglio salutarlo, voglio dargli un bacio».

Il papà del 21enne è stato fuori tutta la mattina, chiamato a fare quello che per ogni genitore è il peggiore degli incubi. La mamma invece per ore non è riuscita a muoversi da casa, seduta su una sedia, spalle chiuse e vista completamente annebbiata.

«Non sappiamo molto, aveva passato il sabato sera fuori come tante altre volte. Sono ragazzi, a 21 anni abbiamo fatto tutti tardi...e poi conta poco in questo momento. Lui non c’è più, una doccia fredda». La notizia è arrivata molto presto a Comacchio. La famiglia è stata avvertita dalle forze dell’ordine alle prime luci dell’alba e per Comacchio è stato uno shock.

I Nordi sono molto conosciuti e in particolar modo lo era Davide considerato anche il lavoro che faceva. «Lui era un leader, l’energia fatta persona. Lavorava sodo, non si fermava mai. Dalla mattina alla sera sul furgonicino e poi nel fine settimana si rilassava con noi amici. Non so davvero come faremo, io non so come faremo senza di lui. Perché il vuoto è incolmabile e non posso ancora credere che sia successo. Adesso torna...».

Davide è stato ricordato durante le messe in tutto il comune e anche l’amministrazione comunale si stringe attorno alla famiglia. Di parlare hanno tutti poca voglia, anche perché davanti alla morte improvvisa e violenta di un ragazzo di 21 anni non c’è davvero nulla da dire.

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