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Nelle “casette” dal 2012 «Ora di tornare alla normalità»

Nelle “casette” dal 2012 «Ora di tornare alla normalità»

CENTO. La soluzione dei map, moduli abitativi provvisori, venne adottata sul finire del 2012 quando, al termine dell’estate, non era più possibile per i centesi vivere in tendopoli ed era necessario...

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CENTO. La soluzione dei map, moduli abitativi provvisori, venne adottata sul finire del 2012 quando, al termine dell’estate, non era più possibile per i centesi vivere in tendopoli ed era necessario trovare una sistemazione per tutti coloro che si trovavano senza un’abitazione a causa del terremoto di maggio. Le “casette” fin da subito (o quasi) hanno suscitato il malcontento dei cittadini per via dei costi delle utenze troppo elevati. Col passare del tempo inoltre, i moduli abitativi provvisori, hanno iniziato a deteriorarsi, a non reggere alle intemperie e così il freddo dell’inverno, l’umidità e la pioggia hanno reso quasi invivibili quelle strutture. Inizialmente, le famiglie che abitavano nei map di Cento in borgo San Nicola, erano circa una trentina; ora tra Cento, Alberone e Casumaro sono rimaste una decina di famiglie. «Faremo di tutto per liberare i moduli entro la fine dell’anno - afferma Fabrizio Toselli, sindaco di Cento - Ormai è arrivato il momento di lasciarsi tutto alle spalle e consegnare a queste persone che da anni vivono nei map, una casa vera, in un edificio vero». Ora l’amministrazione comunale con la Regione sta pianificando quello che dovrebbe essere lo sgombero definitivo.

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