«Non siamo dei gourmet» Le buone azioni del Rotary
Franco Tomasi, presidente del club Ferrara, illustra il programma 2016-2017 Attenzione ai più deboli, a chi soffre, alle associazioni attive nel sociale, ai giovani
«Ecco, questo è il programma di lavoro del Rotary Ferrara. Non siamo un’associazione di gourmet, i nostri incontri non sono dei baccanali, cerchiamo invece con le iniziative che abbiamo messo a punto di rispondere all’indicazione del nostro presidente internazionale (John F. Germ, ndr) di un “Rotary che deve essere al servizio dell’umanità”». Il professor Franco Tomasi, che da quest’estate è presidente del Rotary Ferrara, conclude con queste parole una conversazione sull’attività intrapresa dal Club alla quale ha preso parte anche il past president Victor Carlos Dana, responsabile Immagine e Comunicazione.
Extra budget. Ogni programma deve fare i conti con la realtà, spesso imprevedibile e qualche volta molto cruda. Così è stato per il terremoto del 24 agosto che ha colpito il Centro Italia. L’appello alla solidarietà è stato raccolto dagli 83 soci del Rotary cittadino che hanno messo subito a disposizione tremila euro. Insieme ai contributi raccolti dai Rotary italiani finanzieranno in piena autonomia progetti definiti dai Distretti Rotary delle zone colpite dal sisma. L’obiettivo è ambizioso: restituire a quelle comunità una scuola, un ospedale, una palestra, una chiesa. «È per questo che non ci fermeremo ai tremila euro - assicura Tomasi - pensiamo di alimentare il fondo con una piccola accisa sulle nostre quote associative e di convogliarvi le spese di un incontro conviviale al quale rinunceremo».
Glocal. Tomasi e Dana passano quindi in rassegna le attività dell’anno rotariano 2016/2017. Tra gli impegni storici figura la battaglia per l’eradicazione della poliomielite, un progetto internazionale al quale ogni Club concorre; per debellare definitivamente la polio restano da distruggere i focolai che resistono in Pakistan e Afghanistan. Questo e altri progetti di natura sovranazionale non sono ovviamente gestiti a livello locale, anche perché non mancano gli imprevisti. Racconta Dana che qualche anno fa sull’aereo che portava aiuti del Rotary Ferrara nello stato africano del Burkina Faso salì un rotariano per controllare che tutto andasse a buon fine: quando l’aereo atterrò partirono delle sventagliate di mitra.
Le mura di casa. Senza rischiare la vita si possono fare buone azioni anche tra le mura di casa. Come è accaduto in estate con l’Handicamp. Grazie ai contributi del Rotary Ferrara e del Rotary Comacchio-Codigoro-Migliariano sui Lidi è stata data ospitalità a decine di persone con gravi handicap, dando un sollievo anche alle loro famiglie.
Dieci giorni fa al Carlton Hotel è stato presentato un progetto di Canto-Musicoterapia finanziato da due club Rotary (Ferrara e Ferrara Est) alleati in questo caso del Gruppo Estense Parkinson. Il morbo di Parkinson - come spiega Tomasi - aggredisce anche le facoltà vocali e per contrastare la progressione della malattia anche la musicoterapia può rivelarsi utile; il progetto - che sarà condotto dalla cooperativa Camelot - è stato ideato in collaborazione con la Clinica Neurologica di Unife-Cona e del suo direttore Enrico Granieri, e si avvale del musicoterapeuta Elias Becciu.
La sede del Gruppo Estense Parkinson è in via Sirena al Barco, dove ha casa anche l’Adpa, l’ associazione per la prevenzione e la cura del diabete. Qui è di casa da anni, per le sue specifiche competenze mediche, lo stesso Tomasi; il Rotary ha approvato un progetto di prevenzione e cura domiciliare pure in questo ambito.
È stata confermata l’iniziativa dei 100 pacchi natalizi, che vengono confezionati con le donazioni provenienti da industrie e benefattori vari. Stavolta, in violazione alle regole della sana dieta, si tratta di pacchi pieni di cibarie che il Rotary Ferrara destina alle parrocchie, le quali poi provvedono alla distribuzione alle persone più bisognose.
Per l’Ado, l’associazione domiciliare oncologica presieduta da Daniela Furiani, è in arrivo un lettino elettrico che consentirà di gestire meglio le persone di peso elevato. La Fondazione Fibrosi Cistica potrà contare su un ulteriore contributo.
A scuola. Fin qui le iniziative rivolte agli anziani e alla sfera socio-sanitaria. L’altro capitolo di spesa privilegia la categoria dei giovani. «Abbiamo confermato “Orientare per scegliere”, si tratta - informa Tomasi - di una iniziativa rivolta alle quinte classi del liceo Carducci. Una società di formazione da noi individuata, fornirà strumenti utili su come e dove indirizzare le proprie aspirazioni dopo la maturità». Un’opera di orientamento che è se necessaria in campo scolastico e lavorativo, è indispensabile anche in quello alimentare. In questo caso le attività sostenute dal Rotary per combattere le cattive abitudini alimentari, nonché veri e propri disturbi come la bulimia e l’anoressia, sono concentrate nelle prime classi delle superiori.
Mangiare sano? Ok. Se poi si mangia bene, ancora meglio. E allora perché non pagare una borsa di studio agli studenti del Vergani? Alcuni ragazzi bravi e fortunati dell’Istituto alberghiero potranno usufruire di soggiorni all’estero per migliorare la loro conoscenza del mondo gastronomico-ricettivo ed esercitarsi con le lingue straniere.
Un benefit c’è pure per gli studenti del Conservatorio Frescobaldi. Il Rotary, in virtù di un accordo con Ferrara Musica, acquista uno stock di biglietti dei concerti in programma, ma non tutti vengono utilizzati dai soci del Club. Quelli che restano fanno la gioia degli aspiranti musicisti che possono andare ai concerti del Teatro Abbado a spese del Rotary.
Marcello Pradarelli
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