Profughi, la maggioranza resta compatta sull'assessore
Ferrara, respinta la sfiducia alla Sapigni con i voti di tutti i consiglieri Pd e alleati. Due ore di dibattito di fronte a spalti gremiti
FERRARA. Il Consiglio comunale ha respinto a larga maggioranza la mozione di sfiducia nei confronti dell'assessore ai Servizi sociali, Chiara Sapigni, presentata da Fratelli d'Italia e sottoscritta da tutti i consiglieri di opposizione. L'esito finale del voto segreto, con schede nell'urna, che ha concluso poco dopo le 19 (di lunedì 19 settembre) un dibattito lungo e appassionato, durato due ore, di fronte a spalti mai così gremiti, è stato questo: 10 sì alla mozione, 19 no. Considerate le assenze da una parte e dell'altra, sono state rispettate le posizioni di maggioranza e opposizione, senza quei franchi tiratori nelle file Pd che erano stati evocati dal centro destra.
Paolo Spath, firmatario della mozione, ha cercato di tenere la questione sull'assessore "impreparata, inadeguata e inadempiente", per la vicenda Gaibanella, ma in realtà il dibattito ha toccato la politica dell'accoglienza del Comune. "Il punto sul quale dovete dare risposta è questo: i richiedenti asilo devono prenderli anche gli altri Comuni oppure no? Poi mi capita di leggere chi propone di spedirli nell'umido..." ha detto il sindaco Tiziano Tagliani, tra gli applausi. E Matteo Fornasini (Fi) ha rivendicato un esito comunque positivo del dibattito per loro, "se l'assessore rimane è il miglior regalo elettorale che potete farci".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
