Berco, rinviato l’incontro Sindacati furibondi
COPPARO. Ieri la direzione aziendale di Berco ha comunicato di ritenere opportuno lo spostamento dell'incontro, già programmato per giovedì 22 a mercoledì 5 ottobre. L’azienda infatti non è in grado...
COPPARO. Ieri la direzione aziendale di Berco ha comunicato di ritenere opportuno lo spostamento dell'incontro, già programmato per giovedì 22 a mercoledì 5 ottobre. L’azienda infatti non è in grado di essere pronta per poter dare comunicazioni esaustive entro il 22 settembre come stabilito in precedenza perciò l’atteso faccia a faccia tra il board aziendale ed i sindacati si svolgerà il 5 ottobre. I sindacati avevano chiesto un incontro all’azienda al fine di fare il punto della situazione, le Rsu di stabilimento e i sindacati provinciali si erano riuniti per tracciare una linea comune ed avevano preannunciato un’assemblea con i lavoratori da tenersi lunedì 26 settembre. Tutto rinviato. Ieri la direzione Berco ha convocato tutti i sindacati per dire loro semplicemente che per il momento non ha nulla da comunicare. Evidentemente prima di parlare l’azienda attende la chiusura dell’anno socale fissata per il 30 settembre. Il quadro non è idilliaco. I numeri Berco, così come per diversi stabilimenti che fanno parte del colosso ThyssenKrupp in giro per il mondo, sono inferiori alle attese, logicamente i 1.500 dipendenti dello stabilimento Berco di Copparo sono in ansia e si temono ulteriori esuberi dopo l’uscita incentivata dal lavoro di 620 dipendenti pochi anni fa. Bisogna capire dove l’azienda vuole a andare a parare e quale tipo di soluzione verrà proposta. All’orizzonte si profilano dense nubi.
«La scelta, afferma una nota firmata da Fom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil e relative Rsu - è da imputare, principalmente, alla impossibilità di poter dare indicazioni precise relativamente la nostra richiesta di un report dell'attività svolta nei mesi trascorsi da Boston Consulting, società di consulenza aziendale, e delle linee di indirizzo che l'azienda intende prendere.
Dopo mesi durante i quali abbiamo costantemente pressato l'azienda per ottenere la possibilità di iniziare un confronto approfondito sulle problematiche aziendali, evidenziatesi con disorganizzazione e comportamenti e decisioni aziendali tra loro contradditori, la scelta aziendale di spostare l'incontro preoccupa ulteriormente Fim, Fiom, Uilm e la Rsu. Oltre al fatto che non è utile a mantenere un clima il più possibile sereno nello stabilimento. I temi da trattare -prosegue la nota - sono diversi ed estremamente difficili: contrattazione aziendale, situazione produttiva a fronte del calo di fondamentali mercati, conseguente timore di ripercussioni sociali. Fim, Fiom, Uilm ed Rsu pensano che il contributo dato dalle lavoratrici e dai lavoratori alle vicende di Berco, a partire dalla ristrutturazione del 2013 con i licenziamenti e la rinuncia ad una parte importante del proprio salario siano testimonianza di senso di responsabilità per la tenuta occupazionale e per dare una prospettiva produttiva all'azienda.
E' ora fondamentale che altrettanto senso di responsabilità lo dimostri Berco. Sulla contrattazione e sulle problematiche aziendali Fim, Fiom, Uilm ed Rsu non accetteranno scorciatoie e/o ricette di ulteriori sforzi e rinunce per i lavoratori».
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