«Felice di venire a Ferrara, sarà un compito stimolante»
Sta completando il lavoro rimasto incompiuto per l’imminente passaggio delle consegne e, come era immaginabile, ha cominciato a tenere d’occhio già da un po’ di tempo tutto quello che sta avvenendo a...
Sta completando il lavoro rimasto incompiuto per l’imminente passaggio delle consegne e, come era immaginabile, ha cominciato a tenere d’occhio già da un po’ di tempo tutto quello che sta avvenendo a est del Panaro, dove Claudio Vagnini si stabilirà - almeno dal punto di vista professionale - a partire dall’1 ottobre prossimo. L’attuale direttore del distretto sanitario di Modena (azienda Usl), 59 anni, si prepara ad assumere le redini dell’Asl di Ferrara e a sostituire a tutti gli effetti l’ex direttore generale Paola Bardasi, che dopo le improvvise e inattese dimissioni del giugno scorso ha lasciato Ferrara per Modena. «Felicissimo per questa nomina - ha dichiarato Vagnini alla “Nuova” dalla città della Ghirlandina - per me rappresenta un impegno importante e stimolante». Il dirigente pesarese, che ha maturato esperienze professionali in Lombardia (Cremona, Mantova) e in Emilia Romagna (a Reggio e nei distretti sanitari di Carpi, Pavullo, Vignola e Modena), ha acquisito una notevole conoscenza dei percorsi amministrativi e gestionali legati alle Case della Salute, che stanno pian piano sostituendo gli ospedali più piccoli nelle varie province emiliane.
Nel ferrarese, a Copparo, si trova una delle prime strutture entrate in attività in regione ma il processo è in corso da tempo anche nel modenese. A Ferrara il dg seguirà l’entrata a regime delle Case della Salute di Bondeno e Comacchio (qui, si presume, con qualche problema di gestione del rapporto con la Consulta popolare). L’altro filone amministrativo d’attualità è l’integrazione fra le aziende sanitarie territoriali e le aziende ospedaliere. In regione iter di questo tipo sono stati avviati a Modena (integrazione Policlinico-Baggiovara), a Ferrara e a Reggio Emilia. Vagnini ha fatto parte della cabina di regia del percorso di integrazione modenese, relativamente recente, e quindi ha già iniziato a metabolizzare esperienza e informazioni utili per poter proseguire il processo in corso fra l’Asl e il Sant’Anna, che sarà una delle sue priorità di mandato come lo è stato per Paola Bardasi.
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