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Minarelli: nessuna lamentela ricevuta dopo l’ordinanza

Minarelli: nessuna lamentela ricevuta dopo l’ordinanza

Portomaggiore, i nuovi spazi non sono adatti al cricket «A ottobre incontreremo il sindaco, serve una soluzione»

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PORTOMAGGIORE. «Non mi risulta che ci siano polemiche o che nella comunità ci sia del malcontento. Prima giocavano a cricket in un posto in cui non potevano giocare, ora hanno due spazi appositi per le loro attività. Non capisco francamente quale sia il problema».

Il sindaco di Portomaggiore Nicola Minarelli dice di non essere al corrente di eventuali malumori da parte della comunità pakistana portuense. Mesi fa il Comune, a seguito delle lamentele di diversi cittadini, emise un’ordinanza che vietava ai pakistani di giocare in un parcheggio adiacente alla Coop. Al posto di quello, vennero disposti altri due spazi: uno a Maiero e uno sempre nel capoluogo comunale.

«Il problema - lamentano i pakistani - è che si tratta di spazi piccoli e poco funzionali, di fatto non adatti per praticare il nostro sport nazionale: il cricket».

Loro per primi capiscono le difficoltà del Comune. Dove giocavano prima, i residenti lamentavano rumori in diverse fasce orarie della giornata e per forza di cose, l’amministrazione ha dovuto intervenire con un’ordinanza di divieto.

«Comprendiamo la posizione dell’amministrazione ma così noi non possiamo praticare il nostro sport. Ringraziamo - spiega Saqib - il Comune per aver provveduto a darci due spazi alternativi ma purtroppo, sono spazi troppo piccoli. La zona vicina al campo sportivo, ovvero dove fanno la fiera di Portomaggiore, era perfetta. Ci sarebbe un altro posto, vicino a via Roma, dove ci sono le scuole. Anche quello spazio sarebbe adatto per giocare ma c’è sempre lo stesso problema: siamo in un centro abitato e non possiamo fare rumore altrimenti rischiamo di disturbare gli abitanti».

I pakistani hanno detto che forse si incontreranno con Nicola Minarelli a ottobre, quando il capitano della squadra di cricket tornerà a Portomaggiore.

«Forse quell’incontro servirà a spiegare al sindaco come ci sentiamo e cosa vorremmo fare. Magari - prosegue Saqib - riusciremo a trovare una soluzione alternativa». Se non nell’immediato, in tempo per la prossima primavera. Fino a qualche mese fa infatti a Portomaggiore arrivavano squadre anche da altre parti di Italia, un modo per conoscersi e socializzare, oltre che fare sport. «A volte andiamo a Molinella», hanno detto i giocatori, ma come loro stessi hanno spiegato: non è più la stessa cosa.

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