La Nuova Ferrara

Ferrara

la sfida

Sul referendum irrompe D'Alema: sarà a Ferrara il 29

Ponte, 4 settembre 2012: D'Alema tra Errani e Franceschini alla festa del Pd
◗
Ponte, 4 settembre 2012: D'Alema tra Errani e Franceschini alla festa del Pd

Iniziativa organizzata dal Comitato del centro sinistra per il No e da Unità Riformista (i non renziani del Pd)
Ma dopo verranno anche De Maria per il Sì e forse Cuperlo

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Il 29 settembre Massimo D’Alema sarà a Ferrara per sostenere le ragioni del No al referendum istituzionale. L’iniziativa, che si terrà il 29 settembre alle 18 al Ridotto del Teatro Comunale, è stata organizzata insieme dal “Comitato del centro sinistra per il No” che si è recentemente costituito a Ferrara, e da Unità Riformista, l’associazione nata a Ferrara alcuni mesi fa che riunisce le componenti del Pd che non si riconoscono in Renzi.

Il programma referendario non è a senso unico, così come non è monolitica Unità Riformista, dove la propensione al No è sicuramente forte, ma vi sono anche quelli che voteranno Sì e quelli che sono in attesa di sapere se Renzi sull’Italicum passa dalla parole ai fatti e si decide a cambiare la legge elettorale. L’obiettivo è semplice e arduo: cercare di svelenire il clima da resa dei conti che si è creato nel Pd entrando nel merito delle questioni e ascoltando più voci “di sinistra”.


Ecco perché a quella di D’Alema (“Le ragioni del No”) che sarà intervistato da Alessandro De Angelis dell’Huffingotn Post, seguiranno due iniziative con esponenti del Pd che la pensano in modo diverso.
Il 14 ottobre (centro sociale Acquedotto) “La sinistra che dice Sì” parlerà per bocca di Andrea De Maria, ex sindaco di Marzabotto e membro della segreteria nazionale del Pd; De Maria, già ospite della Festa Pd di Pontelagscuro, non ha posizioni da pasdaran sul referendum e cerca il dialogo piuttosto che lo scontro con chi a sinistra e nel suo partito è per il No.


Il terzo appuntamento, ma una data ancora non c’è, dovrebbe avere come protagonista Gianni Cuperlo, un bersaniano che più che tirare la corda cerca di evitare che la corda si spezzi e spedisca il Pd al creatore; se Cuperlo non potrà si puta comunque su un esponente nazionale della minoranza Pd.
In programma anche un quarto incontro con due costituzionalisti che analizzeranno da diversi punti di vista i contenuti della riforma costituzionale. Già prenotata anche l’economista Laura Pennacchi per un dibattito sulla politica economica del governo e sulla Legge di Bilancio.


L’ultima volta di D’Alema a Ferrara risale a quattro anni fa, era il 4 settembre 2012 (per la cronaca regnava il governo Monti) e alla Festa del Pd di Pontelagoscuro era stato organizzato un pranzo di solidarietà per i terremotati al quale era presente anche il presidente della Regione e commissario per la ricostruzione Vasco Errani; c’era anche Dario Franceschini, che all'epoca sosteneva Bersani e non Renzi.

l programma di iniziative inviato da Massimo Buriani , coordinatore di Unità Riformista, è accompagnato da una preoccupata motivazione: «Unità riformista non condivide i toni con cui si è avviata la campagna referendaria nel partito e nel Paese. Da una parte si alimentano presunte contrapposizioni tra "innovatori e conservatori", tra chi vuole i "risparmi su costi della politica" e chi invece difende privilegi di casta. Si preannunciano, in caso di vittoria del No, scenari apocalittici come la "fine del governo e di ogni speranza di cambiamento del paese, la fuga degli investitori americani, il trionfo delle destre...". Dall'altra parte, nel caso di vittoria del Sì, si denuncia la riforma come una "minaccia alla democrazia e l'anticamera dell'autoritarismo"».

La sovrapposizione tra referendum e giudizio sul governo è «un errore politico gravissimo che sta creando profonde lacerazioni nel tessuto del nostro partito, solo in parte ma tardivamente corretto nelle ultime settimane. Su temi di natura costituzionale sarebbe stato opportuno ricercare unità, rasserenare il clima e lasciare la "libertà di coscienza" ai cittadini. E questo - sostiene Unità Riformista - è particolarmente vero per gli elettori e gli iscritti del Pd, già disorientati dalle diverse posizioni assunte da organizzazioni e forze sociali e sindacali storicamente vicine alle posizioni e sensibilità politiche del Pd».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google