Disse il falso al processo per l’ex capitano della Spal
Rinvio a giudizio per l’ex calciatore Alessandro Cortesi, in aula il 6 dicembre: testimoniò per Centi che ubriaco picchiò Santini junior e venne condannato
FERRARA. Testimoniò al processo contro il suo ex capitano di squadra, Fernando Luis Centi accusato di aver picchiato - da ubriaco - con tre pungi in faccia, Andrea Santini, figlio di Alfredo, ex numero uno di Carife che all’epoca di quei fatti lontano (2008/2009) era il marchio sponsor della società.
La testimonianza di Alessandro Cortesi, calciatore Spal quell’anno, durante il processo che si celebrò a Ferrara nel marzo 2014, è diventata un boomerang: ieri infatti il giudice Monica Bighetti lo ha rinviato a giudizio - processo fissato il 6 dicembnre - per falsa testimonianza. Era stato il giudice Alessandra Testoni, che celebrò il processo di due anni fa e che poi condannò Centi per lesioni gravi a sei mesi di pena, a ritenere la testimonianza di Cortesi del tutto difforme da quanto emergeva al processo, molto o troppo vicina alla ricostruzione difensiva fornita da Centi che aveva invece sostenuti di essere stato aggredito.
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Cortesi pur presente al fatto - quellanotte tra il 30 e il 31 gennaio 2009 - disse di non aver visto ciò che in realtà accadde e che poi il processo ha dimostrato, e soprattutto diede una ricostruzione del fatto palesemente difforme da ciò che era emerso e che venne denunciato dalla vittima di quella sequela di cazzotti, incassati da Andrea Santini. L’atteggiamento processuale è costato il processo per Cortesi che ora da imputato potrà spiegare il perchè di quella sua presunta falsa testimonianza. Sullo sfondo di tutto c’è la “febbre” Spal, la passione da tifosi per la squadra cittadina. Santini ebbe la sola colpa di manifestare il proprio amore per i colori biancazzurri e fu aggredito per aver - di fatto - difeso l’onore della maglia spallina. Il fatto fu casuale: Santini incrociò Centi (allora ex capitano, dunque il giocatroe bandiera della suadra) in giro per il centro città: dopo una notte di baldoria con altri calciatori, l'ex capitano era molto su di giri per aver bevuto e Santini, spinto da quella passione per la Spal, gli chiese conto del suo comportamento: «Sei il capitano della squadra, dovresti onorarla la maglia che porti non con i comportamenti che hai: così offendi la maglia che indossi».
Santini dopo i tre pugni di Centi finì ko: 25 giorni di prognosi. Centi dopo 5 anni dal fatto, incassò la condanna a 6 mesi. Confermata da poco anche in appello.
Daniele Predieri
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