In aula la scippatrice seriale: rischia fino a sei anni
Parte il processo contro la donna che seminò il terrore, derubando anziane. Arrestata disse: «Mi servono soldi, sono disperata». Contestate due aggravanti
FERRARA. Lei non c’era, ieri mattina, Graziella Villani, 51enne ferrarese, arrestata a metà agosto per uno scippo ai danni di un’anziana, ultima vittima di una lunga serie, perchè la donna a processo è ritenuta una scippatrice seriale che dalla fine di luglio al momento dell’arresto ha seminato il terrore in mezza Ferrara, rubando, scippando e aggredendo donne anziane, mandandone una anche in ospedale. Al processo di ieri si doveva discutere però solo dell’ultimo fatto, quello di via Pavone, dove venne bloccata poi da passanti che videro l’anziana vittima cadere. Così ieri davanti al suo nuovo avvocato Sergio Pellizzola, il pm onorario Renzo Simionati e il giudice Alessandra Testoni il processo si è risolto con poco, con la lista testimoni e poi il rinvio al 7 dicembre.
Graziella Villani ha ancora oggi l’obbligo di firma, unica misura cautelare al momento possibile nei suoi confronti (deciso dal giudice, la libertà condizionata alla firma, mentre la procura aveva chiesto in realtà gli arresti domiciliari). Ma la macchina della giustizia si è messa in moto: oltre alla contestazione del fatto per cui è stata arrestata (quello di via Pavone), sono in corso indagini per valutare (dal punto di vista giudiziario, e non solo sulla base di ipotesi o riscontri non ufficiali) se possa essere lei la stessa donna che ha derubato altri anziani, almeno in altri 3 casi. Per questo motivo la procura (pm Stefano Longhi) ha contestato il reato di furto, con una doppia aggravante: la destrezza e soprattutto l’aggravante più “grave”, quella della “minorata difesa”, per essersi approfittato delle condizioni di anziane vittime, senza capacità di reazione: il codice penale parla chiaro, pena fino a 6 anni.
Il 7 dicembre, dunque, il processo, che dovrà valutare il fatto accaduto il 13 agosto scorso in via Pavone, quando lei - una donna italiana sulla cinquantina, corporatura robusta, capelli raccolti con un mollettone - tentò di derubare una anziana che tornava a casa con le buste della spesa, bloccandola e chiedendole soldi. L’anziana cadde per terra, venne soccorsa da due donne che si trovavano nei pressi, bloccando la scippatrice, la Villani. Che disse giustificandosi: «l’ho fatto per i soldi, sono disoccupata e disperata». Una attenuante destinata a non aver nessun peso, nè giuridico nè morale. (d.p.)
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