La Nuova Ferrara

Ferrara

Irrompe D’Alema il 29 a Ferrara per il No

Irrompe D’Alema il 29 a Ferrara per il No

Referendum, iniziativa organizzata da Unità Riformista (i non renziani Pd) e dal Comitato del centrosinistra. Verrà anche De Maria per il Sì e forse Cuperlo

3 MINUTI DI LETTURA





Il 29 settembre Massimo D’Alema sarà a Ferrara per sostenere le ragioni del No al referendum istituzionale. L’iniziativa, che si terrà il 29 settembre alle 18 al Ridotto del Teatro Comunale, è stata organizzata insieme dal “Comitato del centro sinistra per il No” che si è recentemente costituito a Ferraram e da Unità Riformista, l’associazione nata a Ferrara alcuni mesi fa che riunisce le componenti del Pd che non si riconoscono in Renzi.

Per mettere a punto le iniziative legate al referendum Unità Riformista si è ritrovata lunedì dopo il consiglio comunale che aveva all’ordine del giorno la sfiducia alla Sapigni; la riunione doveva tenersi nel pomeriggio ma alcuni dei “riformisti uniti” erano impegnati a presidiare le tribune del pubblico per evitare che venissero occupate dagli avversari di centro destra.

Il programma referendario non è a senso unico, così come non è monolitica Unità Riformista, dove la propensione al No è sicuramente forte, ma vi sono anche quelli che voteranno Sì e quelli che sono in attesa di sapere se Renzi sull’Italicum passa dalla parole ai fatti e si decide a cambiare la legge elettorale. L’obiettivo è semplice e arduo: cercare di svelenire il clima da resa dei conti che si è creato nel Pd entrando nel merito delle questioni e ascoltando più voci “di sinistra”

Ecco perché a quella di D’Alema (“Le ragioni del No”) che sarà intervistato da Alessandro De Angelis dell’Huffingotn Post, seguiranno due iniziative con esponenti del Pd che la pensano in modo diverso.

Il 14 ottobre (centro sociale Acquedotto) “La sinistra che dice Sì” parlerà per bocca di Andrea De Maria, ex sindaco di Marzabotto e membro della segreteria nazionale del Pd; De Maria, già ospite della Festa Pd di Pontelagscuro, non ha posizioni da pasdaran sul referendum e cerca il dialogo piuttosto che lo scontro con chi a sinistra e nel suo partito è per il No.

Il terzo appuntamento, ma una data ancora non c’è, dovrebbe avere come protagonista Gianni Cuperlo, un bersaniano che più che tirare la corda cerca di evitare che la corda si spezzi e spedisca il Pd al creatore; se Cuperlo non potrà si puta comunque su un esponente nazionale della minoranza Pd.

In programma anche un quarto incontro con due costituzionalisti che analizzeranno da diversi punti di vista i contenuti della riforma costituzionale. Già prenotata anche l’economista Laura Pennacchi per un dibattito sulla politica economica del governo e sulla Legge di Bilancio.

L’ultima volta di D’Alema a Ferrara risale a quattro anni fa, era il 4 settembre 2012 (per la cronaca regnava il governo Monti) e alla Festa del Pd di Pontelagoscuro era stato organizzato un pranzo di solidarietà per i terremotati al quale era presente anche il presidente della Regione e commissario per la ricostruzione Vasco Errani; c’era anche Dario Franceschini (che all’epoca sosteneva Bersani contro Renzi) con cui D’Alema aveva preso un caffé in piazza a Ferrara. Non fece comizi il “lider maximo”, ma era già mentalmente collocato all’opposizione, come testimoniano queste sue frasi sibilate fra una stretta di mano e un assaggio di cappellacci: «La politica non c’è più, si fa solo spettacolo». E poi su Grillo, Renzi e le elezioni politiche che si sarebbero tenute pochi mesi dopo così sentenziò: «Qui si va avanti a show, vorrà dire che ci faremo delle risate e basta». Anche il 29 ci sarà da divertirsi.

Marcello Pradarelli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google