Tresifest chiude tra luci e ombre
Il maltempo ha influito sul risultato finale della manifestazione
TRESIGALLO. È tempo di bilanci per Tresifest, la festa organizzata dal Pd. «Tutto considerato, lo spostamento al laghetto della Peschiera, il fatto che le incertezze sulla realizzazione della festa ci hanno tenuti in sospeso fino ad un mese prima, il tempo che anche quest'anno ci ha fatto perdere ben tre serate su 17 compresa l'ultima di domenica 21 quando si è abbattuto su Tresigallo un fortunale con piogge battenti che ci ha tenuto con il cuore in gola proprio nel pieno della serata, non possiamo che essere soddisfatti del risultato». Così Alessandro Gilioli, segretario comunale uscente che ha fatto parte dell’organizzazione. «La gente ha si voglia di divertirsi e di mangiar bene ma la crisi morde più degli anni precedenti. Infatti a fronte di una buona risposta di pubblico e di un afflusso più che confortante, il ricavo complessivo ha perso circa il 10 %. Abbiamo registrato un piacevole gradimento delle nostre specialità che, quest'anno sono state quasi integralmente prodotte dalle nostre zdore, dolci compresi. In tante signore ci hanno chiesto le ricette al punto che abbiamo dovuto stamparle. Una innegabile soddisfazione». Gilioli ritorna sulla questione relativa allo spostamento. «Abbiamo cambiato sede per due motivi. Il primo che così facendo, raggiunto un accordo con la Pallavolo Tresigallo e con la Coop. Arte e Cultura , organizzatori della sagra del somarino di luglio, abbiamo potuto ottimizzare i costi di impianto delle strutture integrando quelle già allestite con il palco, la tombola è una parte di attrezzature di cucina destinate alla preparazione e cottura del pesce Il secondo motivo che, come prevedevamo, le recenti normative in materia di sicurezza delle installazioni, di controllo del rischio alimentare, di prevenzione degli infortuni sia degli utenti che dei volontari addetti, ci avrebbero costretti ad una spesa ed un impegno consistenti sia in termini di allestimenti che delle certificazioni relative. Utilizzando la tendo struttura del ristorante della sagra del somarino e le relative certificazioni di regolare esecuzione, anche degli impianti elettrici e delle forniture di gas - prosegue Gilioli - abbiamo dovuto limitarci, si fa per dire, a procurare le certificazioni relative alla tombola ed al ballo. A proposito di igienicita' degli alimenti, abbiamo sperimentato, con successo e soddisfazione dei clienti, alcune preparazione gluten free (per celiaci) e posso garantire che non è una sfida da poco.Abbiamo soppresso il coperto offrendolo gratuitamente. Ho il sospetto che non molti abbiano compreso e apprezzato il nostro sforzo; che per noi ha voluto dir tanto in termini di mancato incasso».
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