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Gallo, sistemati i bimbi dopo la chiusura del nido

di Marcello Pulidori
Gallo, sistemati i bimbi dopo la chiusura del nido

Sono 12 i piccoli rimasti senza asilo dopo l’improvviso stop del “Pollicino” Le strutture di Poggio Renatico, Malalbergo e Galliera disponibili ad accoglierli

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GALLO. La vicenda dei bimbi rimasti senza asilo dopo la chiusura improvvisa della struttura privata Pollicino di Gallo si avvia a soluzione. Dopo le vibranti proteste dei genitori dei bimbi che frequentavano il nido e dopo il laconico messaggio trovato dalle famiglie lunedì mattina affisso alla porta d’ingresso (“Per problemi economici e gestionali non si garantisce più il servizio e l’apertura. Per informazioni telefonare al ..... , e segue il numero di un telefono cellulare), la situazione pare avviata alla migliore “uscita” grazie soprattutto ai buoni uffici del sindaco Daniele Garuti che si è impegnato in prima persona per trovare nuovi posti ai piccoli. Questa è la situazione alle 19 di ieri: su un totale di 12 bimbi (6 al nido e 6 alla materna) rimasti senza asilo, 2 bambini possono essere accolti alla materna privata di Gallo; i restanti 4 tra la materna statale di Poggio e la materna privata di Malalbergo. Definito il capitolo materne, si apre quello del nido: dei 6 bimbi, 3 saranno destinati al nido comunale di Galliera, mentre gli ultimi restanti tre potrebbero essere inseriti nella lista d’attesa del nido comunale di Poggio.

Ieri, nel frattempo, si sono aperti anche altri scenari, probabilmente ignoti anche agli stessi genitori. Come ad esempio il fatto che l’asilo privato, di cui risulta essere stata titolare fino a parte del 2007, Giorgia Riccardi, da anni (dallo stesso 2007) risulta non essere più nell’elenco degli affiliati a BabyWorld, azienda leader in Italia nel settore degli asili nido privati. Ieri abbiamo contattato gli uffici della sede milanese dell’azienda che hanno confermato: «Dal 2007 - ha confermato un portavoce della presidenza - la struttura in riferimento (asilo nido Pollicino di Giorgia Riccardi, ndr) non è più un nostro affiliato. Questo - ha concluso il portavoce - in quanto i vertici dell’azienda avevano notato alcuni problemi». Chi è, soprattutto tra i genitori, a conoscenza di questa situazione? Peraltro navigando su internet è ancora possibile rintracciare pagine (una in particolare datata 25 gennaio 2007) piene di annunci sull’apertura del nuovo asilo a Gallo, frazione di Poggio Renatico. La stessa Giorgia Riccardi ai due numeri disponibili in internet (quello dell’asilo e un cellulare), sempre “datati” 2007, risulta irreperibile. A questo va aggiunto che molte famiglie hanno dichiarato di aver pagato le rette relative agli ultimi periodi di apertura. Resta il rammarico per una chiusura quantomeno singolare sia nella forma che nella sostanza, ma sono confortanti le parole del sindaco Garuti: «Ormai quasi tutti i bimbi sono stati messi in altri asili».

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