Idee e progetti “pieni di luce” sono già sul tavolo
Nascosti tra i visitatori anche coloro che vogliono osare Ristorante e piccolo albergo sull’Isola dell’Amore
GORINO. Un faro sull’isola dell’Amore, nel cuore del Parco del Delta e circondato dall’acqua. È quello di Gorino, una struttura in un luogo meraviglioso che una volta ospitava anche un piccolo ristorante e che oggi è completamente abbandonato (funziona solo la luce garantendo la sicurezza alle imbarcazioni). «Ma c’è la precisa volontà di recuperarlo - dice il sindaco Diego Viviani - tanto che il bando è pronto e ci sono diverse persone interessate». Ieri mattina oltre 80 visitatori hanno potuto accedere al Faro, una delle strutture inserite nel bando 2016 del Progetto Valore Paese-Fari, l'iniziativa dell’agenzia del Demanio e del ministero della Difesa che propone in concessione fino a 50 anni i fari e gli edifici costieri italiani. L'occasione della visita è stato l'#Openlighthouseday. «Tanti erano semplici visitatori - va avanti Viviani - persone che hanno approfittato dell’occasione per visitare un sito non facilmente raggiungibile». Tra loro anche almeno sette interessati a dare nuova vita alla struttura. «Sono arrivati da San Benedetto del Tronto, Ferrara e Comacchio - prosegue Viviani - L’idea comune è quella di riaprire il ristorante e di ricavare quattro cinque camere. L’intenzione è di valorizzare al meglio i prodotti tipici del territorio». Guidati dai responsabili della direzione regionale Emilia Romagna dell’Agenzia e dai volontari del Wwf, partner dell’iniziativa assieme al Touring Club Italiano, coloro che si erano accreditati hanno avuto la possibilità di accedere al Faro. Tra i partecipanti non solo curiosi, ma anche rappresentanti di associazioni, architetti, giovani imprenditori che hanno avuto modo di «prendere le misure» di un edificio con numerose potenzialità. «I progetti ci sono, le idee sono davvero ottime - continua Viviani - Valorizzare il faro di Gorino significa permettere al territorio quel salto di qualità che da tempo aspettiamo». Al momento nessuno si sbilancia. La visita di ieri ha permesso di rendersi conto di persona cosa e quanto si può fare, considerato che i vincoli sono tantissimi e molto rigidi. «Nulla può essere mutato e tutto va migliorato. Una bella sfida, ma sono convinto che verrà vinta».
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