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i genitori contrari vogliono essere ascoltati

Scontro sulle vaccinazioni al nido

Scontro sulle vaccinazioni al nido

M5s contrario alla legge regionale sull’obbligo a partire dal 2017

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La Regione ha fissato come obiettivo l’approvazione della legge sull’obbligo di vaccinazione per i bambini iscritti al nido entro l’autunno, ma si sta coagulando un fronte del no attorno alle posizioni del Movimento italiano per la libertà delle vaccinazioni che si rivolge direttamente al ministro Beatrice Lorenzin. Sono state raccolte sotto questo appello 5mile firme sulla piattaforma change.org che propugna la libertà di scelta nelle terapie mediche «al pari di quelle di parola e di stampa». C’è poi una petizione con 500 firme promossa da un’associazione di genitori. E la battaglia si trasferisce ora nell’aula di consiglio regionale, visto che il Movimento 5 stelle chiede alla giunta di «ascoltare i genitori che lamentano scarsa informazione». L’occasione è l’udienza conoscitiva di oggi all’interno della Commissione cultura, scuola, formazione, sport e legalità: «Il rischio che stiamo correndo - è la valutazione di Raffaella Sensoli (M5s), vicepresidente della Commissione sanità - è quello di criminalizzare oltremodo chi chiede soltanto una corretta informazione sul tema delle vaccinazioni. Noi non siamo contrari ai vaccini quanto piuttosto all’utilizzo di metodi coercitivi che hanno come unico effetto quello di creare una barriera tra istituzioni e famiglie. Per questo abbiamo ritenuto opportuno ascoltare in commissione sia i rappresentanti delle associazioni ed esperti del settore anche provenienti da altre Regioni che stanno applicando normative sui vaccini che vanno in direzione opposta a quella presa dall’Emilia Romagna. Questa legge dovrebbe essere il più possibile partecipata».

L’M5s cita poi i dati delle coperture di vaccini in altri Paesi (Austria 76-83%, Ucraina 50%) per confutare la tesi della Regione secondo la quale scendere al di sotto del 95% esporrebbe al rischio di ritorni alle epidemie del passato.

La legge sulla vaccinazione obbligatoria nei nidi era stata peraltro sostenuta anche da numerosi interventi di genitori ferraresi, dopo diversi casi di contagi multipli in alcune scuole cittadine, in particolare il morbillo. Il progetto di legge regionale, il primo in Italia, presentato a fine giugno dal governatore Stefano Bonaccini. La novità sta nelle vaccinazioni rese obbligatorie al momento dell'iscrizione ai nidi pubblici per difterite, tetano, poliomielite ed epatite B, da settembre 2017.

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