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boato nella notte

Colpo a Longastrino, salta in aria il bancomat

Colpo a Longastrino, salta in aria il bancomat

La banda dell’acetilene in azione alla filiale della Cassa di Risparmio di Ravenna. Il bottino ammonta a 10mila euro. I malviventi sono fuggiti verso Comacchio

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LONGASTRINO. Dopo tre anni e 8 mesi, è tornata a farsi viva la banda dei bancomat. Nella notte tra martedì 20 e mercoledì 21 settembre tre malviventi con il volto travisato con un passamontagna, utilizzando il solito acetilene, hanno mandato in mille pezzi il bancomat della Cassa di Risparmio di Ravenna. L'istituto bancario che si trova all'incrocio tra la via Molinetto e via Mezzogori. Un colpo che alla fine dei conteggi, ha fruttato alla banda di malviventi 10 mila euro . Infatti, i carabinieri della scientifica del comando provinciale di Ferrara, nell'effettuare i rilievi, hanno rinvenuto all'interno della banca la cassetta contenente 675 banconote da 20 euro per un totale di 13.500 euro. L'altra cassetta, quella che conteneva cartemonete da 50 euro, è stata portata via dai malviventi per un totale di 10 mila euro.

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L'assalto al bancomat è andato a segno alle ore 2,50 con la solita tecnica; tre individui sopraggiunti a Longastrino su un'automobile di colore scuro di grossa cilindrata, hanno dapprima oscurato con una bomboletta di vernice nera le due telecamere poi, attraverso un riduttore, hanno immesso acetilene nel cassone del bancomat quindi hanno inserito un cavo bipolare con tanto di innesco poi, dopo essersi nascosti dietro l'angolo della banca stessa, hanno collegati i fili ad una batteria facendo così scoccare una scintilla all'interno del bancomat: scintilla che ha generato una forte deflagrazione(è stata sentita anche dai fornai che erano già al lavoro) che ha squarciato il bancomat sia esternamente che internamente all'edificio. Un istante dopo, due dei tre delinquenti erano già armati di piede di porco, gli arnesi da scasso utilizzati per aprire una porta di servizio in anodizzato ma con vetri blindati. Una rapida cernita all'interno della banca e i delinquenti erano già in possesso di una delle cassette che conteneva le banconote da 50 euro mentre l'altra, rimasta sotto le macerie, è stata abbandonata.

Da quanto è emerso dalle prime indagini, subito dopo lo scoppio, alcuni testimoni avrebbero notato un'auto di grossa cilindrata fuggire in direzione di Comacchio e di qui probabilmente lungo la strada statale Romea. I primi a presidiare la zona della banca sono stati i carabinieri di Longastrino e sul posto è arrivato anche il capitano Marco Uguzzoni, l'ufficiale che da appena tre ore aveva assunto il comando della compagnia dei carabinieri di Portomaggiore. Ieri mattina, in attesa della scientifica dal comando provinciale dei carabinieri di Ferrara, l'intera area della banca era ancora presidiata dai militari della stazione di Longastrino e prima che terminassero i rilievi, l'accesso negli uffici è stato permesso solamente alla direttrice Francesca Vitali.

Giorgio Carnaroli

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