Un circolo Arci per rendere vitale il paese
Ro, aperto grazie all’impegno dell’associazione “Il Mulino” dopo la chiusura del centro sociale
RO. Dopo venticinque anni di attività alla fine del 2015 il centro sociale Ancescao il Mulino ha chiuso i battenti. Un vero peccato, per un centro come Ro, che ha bisogno estremo di punti di aggregazione. Un gruppo di cittadini composto da Laura Fusi, Cinzia Bergami, da Daniele Nardone e Filippo Parisini hanno lavorato per costruire un'associazione, chiamata il Mulino, che ha lavorato di concerto con il Comune e con Arci per riaprire una realtà associativa che sia punto di riferimento culturale, ritrovo e magari punto di partenza per nuove esperienze culturali . Il tutto con l'indispensabile supporto dei gestori del bar, Franco Menegatti, Raffaella Trippa e Marco Marinelli, esercenti di grande esperienza reduci dalla gestione dell'Arci di Ruina. Ieri mattina nei locali del circolo Arci, la presentazione, con i dirigenti del circolo, il sindaco roese Antonio Giannini, gli assessori Serena Occhi e Massimo Maranini, il presidente di Arci Provinciale Paolo Marcolini.
«Il circolo – ha affermatoil primo cittadino Giannini- come un punto di riferimento nei percorsi turistici, ma anche di ritrovo per giovani ed anziani. Il circolo proporrà un calendario annuale di iniziative. C'è la possibilità di una mostra temporanea di reperti archeologici, forniti dal gruppo archeologico ferrarese con il quale sono avviati i passi del percorso per ottenerne l'esposizione in accordo con la Sovrintendenza. E non è solo un punto di ritrovo, ma anche la possibilità di esprimere idee, farle crescere, lavorare per il futuro. Ci sono spazi importanti, una sala riunione, tv e così via». « La partenza- ha detto la presidentessa Cinzia Bergami prima dell'inaugurazione ufficiale è stata buona. Sono già un'ottantina i tesserati. Si tratta di lavorare per il futuro». Sabato alle 10, inaugurazione ufficiale.(a.b.)
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