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Un pennello per salvare il territorio

Un pennello per salvare il territorio

Comacchio, la Protezione civile pronta a tutelare il patrimonio storico ed artistico del Paese

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COMACCHIO. Ad ottobre una squadra dell’associazione “Proteggere Insieme” specializzata nel recupero e nella salvaguardia dei beni culturali metterà in atto le competenze specialistiche acquisite nella materia, intervenendo nei territori dell’Italia centrale, devastati dal terremoto. Alla presentazione dell’evento nazionale, che sabato a Comacchio spingerà a Comacchio numerose associazioni di Protezione Civile che si occupano di salvaguardia del patrimonio storico ed artistico, erano presenti ieri mattina alcuni dei 12 volontari dell’associazione di Protezione Civile “Trepponti” che, recentemente si sono specializzati ad Alba nella materia. «L’evento nazionale che realizziamo sabato – ha commentato Guerrino Ferroni, presidente della Protezione Civile Trepponti – vuole dimostrare la professionalità raggiunta dai volontari, che avranno in mano non più una pala, ma un pennello». Si tratta in realtà di una due giorni, con il pomeriggio di venerdì dedicato al patrono, Padre Pio con santa messa celebrata nel santuario di Santa Maria in Aula Regia e benedizione di tutti i mezzi delle associazioni convenute. Alle 8 del giorno successivo, quello di sabato 24 settembre, prenderà il via l’esercitazione nazionale nella concattedrale di San Cassiano, «evento formativo riconosciuto dal Dipartimento Nazionale dei Beni Culturali – ha sottolineato Ferroni -, coordinato dal presidente nazionale dell’associazione Proteggere Insieme, Roberto Cerrato e da Ivonne Canova, esperta restauratrice». La simulazione consisterà nella messa in sicurezza e nel recupero di tele ed oggetti preziosi messi a disposizione dalla Curia e dal parroco, Don Ruggero Lucca. Un maxi schermo consentirà a giornalisti e alle classi quarte e quinte della scuola primaria di Comacchio di assistere all'esercitazione che prevede anche la simulazione di edificio di culto pericolante. «Mi congratulo per questo nuovo obiettivo raggiunto dalla Trepponti – ha commentato il sindaco Marco Fabbri - È un’associazione nata nel 2009 su forte impulso dell’allora sindaco Cristina Cicognani, dopo la grave emergenza atmosferica dell’estate 2008. In questi anni è cresciuta tanto e ha aperto due sezioni a Goro e a Mesola. Come Comune concediamo un contributo annuale di 5mila euro che ha consentito di acquistare dotazioni strumentali importanti». L’assessore ai lavori pubblici Stefano Parmiani, ha ringraziato la “Trepponti che è divenuta punto di riferimento provinciale per la Regione, in materia di prevenzione incendi boschivi ed è ora anche centro di smistamento del Basso Ferrarese, come Centro Operativo Misto. Katia Romagnoli

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