Berco, lo sciopero si fa più caldo
Oggi in fabbrica 8 ore di astensione dal lavoro Finessi (Fismic): «Decisione giusta, verso altri esuberi»
COPPARO. Sulle 8 ore di sciopero proclamate dalla Rsu aziendale piomba l’ira della Fismic (sindacato autonomo metalmeccanici e industrie collegate). A gettare questo macigno sulla giornata odierna è stato ieri Alberto Finessi, coordinatore nazionale del settore siderurgia dello stesso sindacato.
«La situazione alla Berco è molto grave - apre Finessi - , siamo molto preoccupati. Abbiamo capito che la ristrutturazione compiuta nel 2013 che ha tagliato gli organici del 30%, passando da 2.300 dipendenti a poco più di 1.600, non ha prodotto gli effetti benefici sperati». Finessi, che si occupa di grandi vertenze nazionali ma che non nega mai un occhio attento alle vicende più locali, prosegue: «La ripresa? Ma dove la vedete? - si chiede Finessi - , quella ristrutturazione venne fatta in maniera pessima, molti si fecero prendere dalla frenesia di arrivare a quella fatidica soglia di 468 volontari/ pensionabili da far uscire dal perimetro della Berco. Altri si fecero ammaliare dalle sirene di quei 65mila euro (lordi!) di buonuscita. In questa frenesia - prosegue Finessi - vennero commessi molti errori, uno in particolare: dalla Berco uscirono figure di altissima professionalità. Faccio un esempio: gli addetti alla manutenzione meccanica ed elettrica». E il leader nazionale dei siderurgici individua anche, a suo avviso, i responsabili di quel tracollo: «La colpa fu dei vertici Berco che non capirono che, lasciando andare queste persone, che avrebbero presto trovato lavoro in altre aziende, Berco stessa si stava impoverendo sempre più. Fare una ottima manutenzione agli impianti - dice ancora Finessi - vuole dire spendere meno nell’acquisto di nuovi macchinari». E ancora: «L’azienda non ha fatto nulla per frenare questa fuga di professionalità altissime». Ma Finessi, infine, non è tenero nemmeno col mondo sindacale: «Anche il ruolo sindacale ne uscì a pezzi. Col risultato che oggi ci troviamo - conclude il leader Fismic - con un rischio altissimo di nuovi esuberi. Lo sciopero di domani (oggi per chi legge; ndr)? La Fismic non fa parte della Rsu, malgrado sia come presenza in fabbrica il secondo sindacato. Ma certo aderiamo moralmente a questo sciopero». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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