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Il Consiglio di Stato salva le poste di Masi S.Giacomo

di Marcello Pulidori

Ieri mattina la decisione dell’organo di appello e l’annuncio del sindaco Bizzarri Sospesa la chiusura, gli uffici restano aperti. Prossima udienza nel 2017

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MASI SAN GIACOMO. Le Poste di Masi San Giacomo sono salve. Per ora. Almeno fino al 13 aprile 2017. E dunque sono, e resteranno, fino a quella data, aperte. Poi il Consiglio di Stato si dovrà pronunciare nuovamente. L’annuncio è stato dato ieri mattina dal sindaco Riccardo Bizzarri, non senza un certo orgoglio visto che Bizzarri è stato il primo tra i sindaci a mettersi in prima fila con la spada a difesa dell’ufficio postale della frazione. Lo stesso Consiglio di Stato (il Consiglio di Stato è un organo statale con funzioni diverse. In certi ordinamenti è un organo collegiale, in altri un organo complesso costituito da una pluralità di organi collegiali. È il massimo organo di consulenza giuridico-amministrativa e di tutela della giustizia nell’amministrazione pubblica) ieri ha confermato la sospensione della chiusura, in parole di più rapida comprensione, ha di fatto bloccato la chiusura decretando di conseguenza la permanenza dell’apertura delle Poste. Poste di Masi San Giacomo aperte, dunque. E già si tratta di un risultato di grande rilievo. Come si ricorderà, la filiale delle Poste Italiane di Masi San Giacomo è una di quelle filiali periferiche sulle quali incombe la mannaia della razionalizzazione avviata in tutta Italia. Molti uffici postali di piccoli centri sono destinati a scomparire, alcuni sono già stati chiusi. Una situazione che ha reso incandescente la protesta in tutto il Paese e che non ha risparmiato neppure Masi San Giacomo. Ora però, come il sindaco Bizzarri, ieri ha ben precisato, «le Poste di Masi San Giacomo resteranno aperte, almeno fino alla prossima udienza. Ma si tratta di un dato che va oltre il suo stesso significato - ha ribadito il sindaco di Masi - in quanto vuole dire che la battaglia che abbiamo intrapreso aveva ed ha un senso». Sicuri che Bizzarri non mollerà facilmente la presa. Lo stesso primo cittadino, infine, ieri è rimasto a lungo in contatto con altri colleghi di alcuni Comuni del nord con i quali si potrebbero in futuro organizzare iniziative comuni. Per Bizzarri è un fatto di grande significato, anche per il suo impegno personale nella vicenda. La speranza è che la prossima udienza fissata al Consiglio di Stato, quella del già citato 13 aprile 2017, continui ad andare in questa direzione, cioè del mantenimento delle Poste di Masi San Giacomo.

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