La supertestimone in video sarà ascoltata dalla Romania
Passo dopo passo, replica nell’aula bunker del tribunale di Padova il processo per la morte di Paula Burci, la diciannovenne uccisa di botte e bruciata nel 2008 perché stanca di prostituirsi. I due...
Passo dopo passo, replica nell’aula bunker del tribunale di Padova il processo per la morte di Paula Burci, la diciannovenne uccisa di botte e bruciata nel 2008 perché stanca di prostituirsi. I due imputati, Gianina Pistroescu e Sergio Benazzo, già condannati all’ergastolo a Ferrara, ora sono a piede libero, di nuovo a giudizio al processo trasferito a Padova per motivi (molto)tardivi di incompetenza territoriale e “bissato”. Il 26 settembre sarà così replicata una delle tappe fondamentali del processo ferrarese: la testimonianza, in videocollegamento, con Iana Sebanoiu, la donna che per un certo periodo condivise in Romania la cella con Gianina Pistroescu quando si trovava in carcere per sfruttamento della prostituzione. Proprio in quell’occasione, aveva riferito la testimone, Pistroescu rivelò alla compagna di cella la fine che aveva fatto la povera Paula, colpevole soltanto di voler sottrarsi a un’esistenza da schiava e non essere più costretta a vendersi.
Il cadavere semicarbonizzato di Paula venne ritrovato il giorno di Pasquetta del 2008 lungo la golena del Po, a Ro Ferrarese. Poco prima un cliente di Paula, che voleva aiutarla, ne aveva denunciato la scomparsa, e proprio grazie a quella segnalazione la vittima potè essere identificata. Gli inquirenti risalirono ai suoi sfruttatori-aguzzini, ora a processo, ma altri responsabili non furono mai identificati.
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