Due banditi armati rapinano le poste
Colpo nell’ufficio di via Arianuova, hanno minacciato utenti e personale con un coltello poi sono fuggiti verso le Mura
Tre rapine in meno di due mesi. Scatta l’allarme negli uffici postali cittadini dopo che nella tarda mattinata di ieri si è consumato l’ennesimo colpo ai danni di Poste Italiane. Dopo la rapina all’ufficio postale di via San Maurelio (zona San Giorgio) il 27 luglio e quella alle poste di via Darsena il 10 agosto, ieri è stato il turno dell’ufficio postale di via Arianuova.
Erano circa le 12.30, quando all’interno delle poste di via Arianuova c’erano tre clienti, due alla cassa e altri due dipendenti non allo sportello. Ad un tratto sono entrati due uomini travisati con un casco in testa e la visiera abbassata. Uno di loro si è avvicinato ad una signora che era in coda e le ha puntato un coltello vicino al ventre;si è accertato che la donna vedesse la minaccia, senza aggredirla e toccarla. Nel frattempo, in simultanea, l’altro bandito si è presentato al cospetto della cassiera, le ha urtato «stai calma», anche in questo caso la minaccia di un cutter è stata sufficiente al bandito per farsi consegnare i soldi. Anche gli altri dipendenti non hanno reagito e nemmeno le tre persone che si trovano all’interno dell’ufficio postale. Complessivamente il bottino alla fine è stato di 160 euro, soldi che i banditi hanno arraffato prima di abbandonare le poste e scappare in direzione delle mura cittadine.
Immediatamente è scattato l’allarme della rapina e le forze dell’ordine hanno cercato di pattugliare le aree in prossimità di via Arianuova, da via Belvedere, direzione della probabile fuga, fino a viale Po e via Porta Catena. Nel frattempo i carabinieri sono arrivati sul posto ed hanno iniziato le indagini, ascoltando i testimoni, alcuni dei quali sono rimasti scossi da questa non piacevole esperienza. È arrivato anche il reparto investigativo della scientifica che ha cercato di trovare impronte e reperti utili. I banditi indossavano anche i guanti. Difficile anche il riscontro delle telecamere posizionate in zona, in quanto i due rapinatori erano molto ben travisati.
Al bar 1º Maggio nessuno si è accorto di nulla, avventori e gestori hanno solo cominciato ad avere un po’ di curiosità nel vedere tante auto dei carabinieri parcheggiare dall’altro lato della strada e solo allora hanno capito che era stato compiuto una rapina.
«Pensi che ho sentito urlare - dichiara una signora - la voce veniva proprio dalle poste, ma non ci ho fatto caso più di tanto perché poi non ho avvertito più nulla.
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