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Inaugurato il nuovo portone dopo il restauro all’Ariostea

Inaugurato il nuovo portone dopo il restauro all’Ariostea

Da aprile a maggio furono tre gli episodi incresciosi che deturparono il portone ed alcune parti lapidee della Biblioteca Ariostea ma ieri, a tempo di record tutto è tornato alla normalità. Una...

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Da aprile a maggio furono tre gli episodi incresciosi che deturparono il portone ed alcune parti lapidee della Biblioteca Ariostea ma ieri, a tempo di record tutto è tornato alla normalità. Una semplice ma significativa cerimonia, per l’inaugurazione, a cui hanno voluto presenziare oltre agli artefici del restauro, anche gli assessori Maisto e Modonesi, con Lenzerini. «La biblioteca – ha sottolineato il dirigente del Servizio Biblioteche ed Archivio Enrico Spinelli - è un luogo di pace e di intelligenza e chi non condivide questi presupposti va allontanato ed educato. Oggi dopo un periodo di difficoltà strutturale, finalmente torniamo alla normalità». Mentre si è riaperto il portone, si è chiusa una vicenda molto triste, come ha ricordato l’assessore Aldo Modonesi che ha riguardato un’istituzione culturale della città e di chi vi opera. Tra gli artefici del restauro Marco Dioli ha provveduto accuratamente alla sostituzione delle parti in legno, completamente carbonizzate , inserendo vecchi chiodi d’epoca, realizzando una sorta di puzzle di cui si vedono i contorni ma che non incidono sulla bellezza del portone. «È stato un intervento complicato, che ha richiesto otto ore di lavoro per un mese e dieci giorni». Il materiale lapideo invece, anch’esso deturpato dalla vernice ha coinvolto Paola Tosi titolare della ditta CRPA, che si è dedicata sia al basamento esterno che alla lapide interna, non senza qualche difficoltà; la ditta edile Emanuele Tuffanelli ha completato l’intervento. Raffaella Vitali tecnico del Servizio Beni Monumentali non ha voluto meriti nonostante sia stata lei insieme a Natascia Frasson a raccogliere una squadra quanto mai efficiente.

Margherita Goberti

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