L’incrocio pericoloso ha fatto un’altra vittima
Bondeno, l’anziano investito e ucciso da un camion in un punto ad alto rischio Il fratello: «Sconvolto dopo la morte della moglie. Andava sempre al cimitero»
BONDENO. L’incrocio tra la strada provinciale 69 conosciuta come Virgiliana e la via Enrico Fermi si è dimostrata, ancora una volta, teatro di gravissimi incidenti stradali. Giovedì poco dopo mezzogiorno è capitato ad un anziano ciclista che è stato travolto e ucciso da un autocarro diretto a Ferrara. Le cause dell’incidente sono ancora da stabilire, ma il ciclista che viaggiava davanti al pesante autocarro, potrebbe aver tentato di svoltare a sinistra verso via Fermi, tagliando così la strada al mezzo che lo seguiva, un camion condotto da Roberto Cianchetti residente ad Arce in provincia di Frosinoned che trasportava fusti di birra, nella carreggiata in direzione di Ferrara. Le indagini avviate dal comando di Bondeno chiariranno le modalità del terribile impatto tra l'autocarro e il ciclista, Aldo Corazzari, novantenne, che è deceduto qualche ora dopo il ricovero all’ospedale Sant’Anna di Cona in seguito alle gravissime esioni riportate nello scontro. Corazzari stava facendo ritorno dal cimitero dove era stato a portare fiori all'amata moglie Alda Costa scomparsa appena tre settimane fa a causa di un male che non perdona. Da quando l’adorata moglie era morta il marito ogni giorno si recava al cimitero per farle visita. Aldo, che per una vita ha fatto il muratore, era conosciuto nella cittadina matildica. «Eravamo in dodici tra fratelli e sorelle - ricorda il fratello Raoul, novantaduenne molto conosciuto per la sua militanza nel Pci prima e nel Partito Democratico poi, assiduo volontario della festa de l’Unità fin dall’immediato dopoguerra - ora sono rimasto soltanto io».
«Era rimasto sconvolto dalla morte di sua moglie - afferma Ormea Lupi, 86 anni, moglie di Raoul e da sempre esponente di spicco dell’Udi di Bondeno - dopo una vita trascorsa insieme è stato durissimo trovarsi da solo nell’abitazione di via Croce dove risiedeva. Per tutto il tempo della malattia ha sempre accudito la moglie».
«Era una gran brava persona in piena forma e quando c’era da scaricare il camion voleva sempre aiutarmi. Sono veramente addolorata». Così lo ricorda sui social Cristina Turatti cotitolare del negozio “Frutta fresca”. Aldo lascia i figli Giorgio e Teresa e diversi nipoti. Tra questi Marco Corazzari, sindacalista della Filctem- Cgil nel quartier generale di piazza Verdi.
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