La patata in Abbazia Stand gastronomici e gite culturali
POMPOSA. Un’opportunità di valorizzare un prodotto agricolo tipico della nostra zona ma anche di richiamare nell’area monumentale di Pomposa, visitatori e turisti. Per questo la 10ª edizione della...
POMPOSA. Un’opportunità di valorizzare un prodotto agricolo tipico della nostra zona ma anche di richiamare nell’area monumentale di Pomposa, visitatori e turisti. Per questo la 10ª edizione della Sagra della Patata, in programma domani nell’area circostante il complesso abbaziale benedettino, costituisce un evento importante in grado di fare conoscere ulteriormente il prezioso tubero e la grande tradizione agricola del nostro territorio e di fare risaltare in tutto il suo splendore l’Abbazia di Pomposa. Così ieri, è stata convocata nella residenza municipale di Codigoro, una conferenza stampa di presentazione dell’articolato programma. All’incontro erano presenti il sindaco, Alice Zanardi con la funzionaria comunale, Gianna Braghin ed i rappresentanti di associazioni ed enti che contribuiscono all’organizzazione dell’evento, Paolo Beltrami di Coldiretti, Andrea Ronconi, presidente comunale Aido e per il Gruppo Contadini di Pontemaodino, Maurizio Occhi. «Con la Sagra - ha esordito il sindaco – intendiamo valorizzazione il prodotto agroalimentare ma anche l’Abbazia». Infatti, la patata nel nostro territorio, è coltivata su 250 ettari per una resa di circa 500 quintali ad ettaro e costituisce una fonte di reddito significativa per le aziende che la coltivano. Delle quali, alcune, allestiranno banchi anche per la vendita diretta del prodotto. «Ma l’appuntamento costituisce anche - ha aggiunto Zanardi – un’occasione di promozione turistica per il prevedibile aumento dei flussi turistici autunnali. L’inaugurazione è prevista alle11.45, in via delle erbe». Per l’occasione sono allestiti due stand gastronomici, solo a pranzo, gestiti dal Gruppo Contadini in costume d'epoca e da Aido. Inoltre, a cura dell’Associazione Ape, sarà effettuata l’apertura straordinaria campanile annesso alla chiesa abbaziale.
Piergiorgio Felletti
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