«Era tornato a prendere le chiavi»
Davanti a casa si è accorto di non averle ed è ripartito. Poi il tragico schianto
COMACCHIO. Una nuvola di palloncini bianchi ed un lungo, interminabile applauso hanno accompagnato ieri pomeriggio per il suo ultimo viaggio, Davide Nordi, il giovanissimo comacchiese, che ha perso la vita domenica all’alba sulla strada provinciale del Mare, al rientro da una serata trascorsa con gli amici. Affollatissimo ben prima del funerale, il santuario di Santa Maria in Aula Regia non ha potuto contenere il gran numero, tra amici, parenti e colleghi accorsi, per unirsi al dolore dei genitori Antonio e Tania, della sorella e della fidanzata, entrambe di nome Martina, che si sono tenute a lungo per mano, durante l’orazione funebre. «Mi ha fatto molta impressione apprendere che quella mattina Davide era già rientrato – ha riconosciuto durante l’omelia Don Giancarlo Pirini - , ma aveva dimenticato le chiavi a casa di un amico ed è tornato indietro a prenderle, per non disturbare i genitori. E dopo è successa la disgrazia». È un dolore che ha lacerato i volti ammutoliti dei tanti, partecipi alle esequie anche in piedi, come il papà Antonio, rimasto per buona parte del tempo ad accarezzare la bara del suo Davide. Nella prima cappella accanto all’altare era presente anche una rappresentanza dell’Avis di Comacchio con il labaro listato a lutto. «Siamo qui per esprimere il nostro cordoglio e per mettere in evidenza l’esempio di Davide – ha commentato Emilia Alessi, la vice presidente della sezione avisina lagunare -, un ragazzo sempre allegro, educato, assiduo donatore di sangue». Con i volti segnati dalle lacrime, non solo i tanti amici che tenevano una rosa bianca tra le mani, ma anche i colleghi dell’azienda Motta, arrivati dalla sede di Zola Predosa. «Non ci sono parole per descrivere Davide – ha detto commosso Cristian Borghi -; era una persona fantastica per la sua vitalità e per la sua disponibilità con tutti. Non era solo un collega, ma un caro amico». Giorgio Furini presidente dell’Avis, prima che si formasse il corteo ha aggiunto che “Davide è stato uno di noi.” Il corteo poi si è fermato brevemente davanti alla casa, in cui quella tragica domenica non ha fatto ritorno.
Katia Romagnoli
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