«Il Ducato estense per attirare turisti nel sistema Ferrara»
Il ministro Franceschini ha parlato di cultura e mostre Apertura alla collezione Sgarbi, il ruolo futuro del Meis
Vvalorizzazione del patrimonio artistico-culturale nazionale e ferrarese. Questo il tema dell’incontro con il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini e l'assessore all'urbanistica Roberta Fusari, organizzato dal circolo Pd Centro, nell'ambito dell'iniziativa “Dialoghi in centro”.
Il ministro ha sottolineato la necessità di creare, a proposito del Ducato estense, che comprende le città di Ferrara, Modena e Reggio, un brand per favorire la permanenza dei turisti stranieri e non solo, nelle città emiliane.
«Per stare nel turismo internazionale - ha precisato il ministro - serve un mercato forte, e oggi alcune zone con affinità si uniscono per far rimanere i turisti più giorni. Allo stato attuale non esiste nella mentalità di un turista americano, russo o giapponese di visitare le città d'arte emiliane, pur bellissime. Il legame storico tra le città del Ducato estense, è anche un legame geografico e relativo anche alle zone colpite dal sisma. Per questo credo si debba costruire un brand internazionale che attiri turisti, perché mettendosi insieme si può diventare attrattivi. Con la creazione del Ducato Estense, il patrimonio degli estensi si ricompone in un unico soggetto giuridico».
Una riflessione, il ministro Franceschini l'ha fatta anche su Palazzo Diamanti, al quale pensa come Beabourg rinascimentale, dove si fanno tante mostre. Il patrimonio artistico ferrarese è senza pari, e «se non ci sono imprese in grado di sponsorizzare il mondo artistico-culturale, le si possono sempre cercare fuori dal territorio, o fare attività di crowdfunding», spiega il ministro.
Altro punto toccato è la collezione Sgarbi. «Ferrara è una città che ha subito la più grande spoliazione della storia. Abbiamo in città bellissimi contenitori senza contenuto. I palazzi possono essere ristrutturati, e più cose si riportano a Ferrara meglio è. Per cui non ci si ferma davanti alla scomodità di una persona. I quadri rimarranno per sempre, anche dopo me, Maisto e Sgarbi. Penso che ci sia un a collezione d'arte importante, e prima di vederla in un'altra città sarebbe bene averla a Ferrara», dice convinto il ministro.
Un tema che non poteva non essere affrontato era il Meis, il Museo Nazionale dell'Ebraismo e della Shoah. «il Meis non è come gli altri musei. Con la legge del 2003 è nato il museo dell'ebraismo e della Shoah, lo si immagina come luogo di racconto di secoli di storia in grado di attrarre turismo internazionale e scolastico, e riveste per la città un ruolo significativo» afferma Franceschini che, per spiegare quanto sia importante la comunità ebraica nella storia ferrarese, rivela che a novembre ci sarà «un convegno di una settimana su Giorgio Bassani,che inizierà a Roma e terminerà a Ferrara».
L'assessore all'urbanistica Fusari ha evidenziato la candidatura della città a un progetto di riqualificazione urbana, che vede interessata l'area Darsena e ex Mof, una zona molto ampia per un progetto di ampio respiro, che vede anche la riqualificazione di san Paolo, che sarà l'ingresso principale del Meis.
«Un progetto che ci consentirà di immaginare la Ferrara che sarà».
Sempre per quanto riguarda il Meis, l'assessore sottolinea come «forse non ci si renda conto ancora che è un museo nazionale, del calibro del MaXXI».
Rispetto all'accordo realizzato lo scorso ottobre con vari ministeri e agenzia del demanio, Fusari fa notare che «alcuni progressi si sono fatti, altre cose si devono risolvere. Ci stiamo occupando del convento di San Benedetto, con l'ipotesi di spostare gli uffici dell'agenzia nel convento. Ci interessa perché è un bene attualmente chiuso e degradato». Da riqualificare fortemente, per l'assessore è la zona di ingresso in città da via Modena.
«La zona attorno ai grattacieli è stata candidata a un bando di 5 milioni per la riqualificazione e la sicurezza, di cui ancora non sappiamo il risultato», conclude l'assessore.
Veronica Capucci
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