"Dopo 10 mesi, per la vendita di Carife siamo ad un punto di svolta"
La lettera ai lavoratori della banca dal presidente delle good bank, Roberto Nicastro e l’ad Giovanni Capitanio, che tranquillizzano tutti: proroga dopo il termine del 30 setetmbre, cessione nel segno della continuità e l’avvio degli indennizzi agli azzerati Carife dopo il bail-in
FERRARA - La cessione di Carife ad un punto di svolta in prossimità del termine del 30 settembre per la vendita (prorogabile), la prospettiva di poter firmare a breve la cessione «nel segno della continuità» (posti di lavoro e presenza sul territorio ferrarese) e infine «l’avvio della procedura di indennizzi agli obbligazionisti Carife, azzerati dopo il Bail–in».
In una lunga lettera a «colleghe e colleghi», ai bancari dipendenti di Carife (oltre 900 i lavoratori interessati) - ma non solo, in realtà rivolta alla città per rassicurare tutti e tutto - il presidente delle good bank Roberto Nicastro e l’ad Giovanni Capitanio, tranquillizzano e indicano che «dopo oltre 10 mesi di duro lavoro, crediamo di essere vicini al punto di svolta tanto atteso».
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«Il processo di vendita e le negoziazioni delle Good Bank - spiegano - stanno procedendo a ritmo serrato, e anche il week end appena trascorso per parecchi è stato un fine settimana di lavoro. Si sta discutendo da inizio agosto in parallelo su più tavoli negoziali».
«La traversata che abbiamo compiuto in questi mesi - continua la lettera - non è stata delle più facili, abbiamo affrontato e resistito assieme a svariate tempeste. Ora, l’atteso ingresso in porto oltre a dover rispettare i vincoli fissati dalla Commissione Europea deve tenere in considerazione anche le richieste della BCE ai compratori. Tutto ciò richiede sforzi, impegni e tempi aggiuntivi».
I primi segnali ci sono già: «Sabato - informa la lettera - la Commissaria UE Vestager ha pubblicamente espresso la disponibilità a essere flessibili sui termini così da permettere se necessario la finalizzazione tecnica delle trattative in corso oltre il 30 settembre, come da noi lungamente richiesto».
Quindi le prospettive delle prossime ore, o giorni: «A breve però speriamo di firmare uno o più accordi che oltre a soddisfare i vincoli europei, garantiscano cessioni nel segno della continuità e che tengano il più possibile conto delle peculiarità di ciascuna banca, degli interessi dei territori che rappresentano e delle risorse che vi lavorano».
Nicastro e Capitanio ringraziano per «il lavoro che tutti hanno svolto in questi mesi - per recuperare e stabilizzare la raccolta e con essa il rapporto con clienti e territorio, per dare certezze contabili, legali, fiscali alle banche – è stato intensissimo».
E spiegano che «Per facilitare la cessione abbiamo anche avviato un ulteriore progetto di cessione di crediti problematici. Vi siamo estremamente grati dei vostri sforzi e sacrifici, del gran lavoro fatto».
Poi l’annuncio buono per i risparmiatori: «Con soddisfazione possiamo finalmente annunciare l’avvio della procedura di indennizzi agli obbligazionisti inizialmente azzerati dopo l’applicazione del Bail–in. Un traguardo che non sarebbe stato possibile senza lo sforzo di tutti i colleghi che hanno lavorato senza sosta nel contesto della cooperazione raggiunta con le associazioni dei consumatori ufficiali e il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi».
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E infine le direttive sul futuro prossimo, non solo “lacrime e sangue”: «Il lavoro che ci aspetta in questa ultima parte dell’anno - spiegano - sarà particolarmente importante perché ci permetterà di evidenziare al compratore tutti i punti di forza delle nostre quattro banche e garantire allo stesso tempo un passaggio di consegne il più rapido ed efficace possibile e soprattutto accelerare il pieno rilancio che le Banche meritano».
«Esse stanno ora procedendo verso il risanamento - puntualizzano -, con perdite ridotte rispetto alla situazione che avevamo lo scorso 22 novembre. Ciascuno ha l’opportunità di essere protagonista di questo rilancio».
«Ci risentiamo a breve - la chiusura della lettera - con l’auspicio di poter annunciare presto il pieno compimento della nostra traversata».
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