La Nuova Ferrara

Ferrara

tresigallo

La storia per tutti con le visite a Palazzo Pio

La storia per tutti con le visite a Palazzo Pio

TRESIGALLO. Nell'ambito del progetto del Sistema Monumentale delle Delizie Estensi, intensa giornata di apertura e visita a Palazzo Pio, edificio cinquecentesco di Tresigallo, sulla via del Mare. Ne...

2 MINUTI DI LETTURA





TRESIGALLO. Nell'ambito del progetto del Sistema Monumentale delle Delizie Estensi, intensa giornata di apertura e visita a Palazzo Pio, edificio cinquecentesco di Tresigallo, sulla via del Mare. Ne sono stati promotori sabato il Comune di Tresigallo con la Provincia di Ferrara e la coop sociale Le Pagine, che gestisce la biblioteca comunale: presente con la responsabile Anita Arlotti. Al mattino si è tenuta la visita guidata per le scuole al palazzo, la torre e le pertinenze a cura dell'architetto Davide Brugnatti e il geometra Stefano Marsili, con la proiezione del video I Magnifici Estensi e il Recupero del palazzo, la merenda rinascimentale. Nel pomeriggio, poi, una seconda visita aperta a tutti a cura dell'architetto Cristiano Bertelli e il geometra Stefano Marsili.

Quindi una bella occasione per entrare nello storico Palazzo Pio: scoprirne l'interessante architettura, le numerose decorazioni, soprattutto per godere dei suoi affascinanti affacci sul paesaggio circostante: la caratteristica campagna ferrarese.

Una sorta di autentici belvedere che inquadrano anche nella zona il cosiddetto 'paesaggio culturale' di Ferrara Città del Rinascimento e il suo Delta del Po: un sito che è entrato nella lista del Patrimonio Mondiale tutelata dall'Unesco, grazie alla sua pianificazione antica e unitaria, che rimanda agli Estensi, alla cultura rinascimentale, il cui impianto originario è ancora oggi perfettamente leggibile.

Il Settembre delle Delizie fa parte del progetto del sistema monumentale, incluso nel Programma-piano di gestione del sito Unesco e vuole contribuire a mettere in rete i beni del territorio, «proprio a partire dalle Delizie, che rappresentano le tracce visibili di un sistema organizzato dalla città al mare-spiegano i curatori-lungo i rami antichi del Po, per aumentare la consapevolezza dell'estensione e del valore eccezionale del Sito tra i cittadini ed in particolare i ragazzi, naturali eredi di questo patrimonio». Per la sua importanza l'iniziativa promossa dalla provincia è finanziata dal ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, (che finanzia anche i restauri di palazzo Pio) coi fondi della legge 77/2006 per i siti Unesco italiani.

Franco Corli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google