Malore fatale per un podista a duecento metri da casa
L’ex portalettere, di 66 anni, di Mesola, era un appassionato atleta e un volontario La moglie: correre era la sua grande passione. Il cordoglio della comunità
MESOLA. Il podismo era la sua passione. E proprio mentre si preparava a correre, un malore improvviso non gli ha dato scampo, a duecento metri da casa.
Fausto Micheletti, 66 anni, ex portalettere, da 38 anni nel mondo del podismo Uisp, è morto ieri mattina verso le 11, a due passi dal centro di Mesola, dove abitava con la famiglia. L’uomo era da pochi minuti uscito dalla sua abitazione quando alcune persone l’hanno visto accasciarsi improvvisamente. E subito è stato dato l’allarme al 118.
Sul posto sono arrivate un’ambulanza e l’automedica, insieme ai carabinieri, ma il personale dell’emergenza sanitaria non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’ex postino.
La notizia di quanto accaduto si è subito diffusa in tutta la comunità. Micheletti era conosciuto e benvoluto da tutti in paese, e non solo. Sia per la sua attività di portalettere, che prima di andare in pensione ha svolto per tantissimi anni ad Ariano Ferrarese, sia per il suo impegno nel mondo del podismo e in quello del volontariato: lascia la moglie, un figlio e due nipotini.
«Era appena uscito di casa - spiega affranta la moglie Laura - e prima di uscire si era controllato anche la pressione. Lo faceva sempre, prima di andare a correre e poi quando rientrava a casa. Ma questa volta... Si era messo d’accordo con un paio di amici, per fare una corsettina... Sa, la corsa era la sua grande passione, ma questa volta non è riuscito ad arrivare all’appuntamento... Quelli che hanno visto cosa era successo mi hanno raccontato che l’hanno visto fermarsi e accasciarsi. Così, all’improvviso».
A testimoniare quanto la morte di Micheletti abbia colpito la comunità mesolana, le tante telefonate di cordoglio che hanno ricevuto i familiari non appena in paese si è diffusa la notizia del decesso.
Testimonianza di cordoglio che ha espresso anche il sindaco Gianni Padovani, a nome di tutta la comunità: «Era una persona che ha sempre dato il suo contributo, come volontario, per le iniziative della comunità. Una persona disponibile e sempre pronta a collaborare. Alla famiglia le condoglianze da parte dell’amministrazione e della nostra comunità».
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