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«Massima trasparenza sul velox alla Celletta»

L’impegno del Comune di Argenta: si vuole contribuire a informare i concittadini e a diminuire le multe per eccesso di velocità, garantendo sicurezza sulla strada

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ARGENTA. Sui numeri dell'attività del velox posizionato sulla statale Adriatica, nel pressi del santuario della Celletta, l'amministrazione comunale continuerà a informare i cittadini. Lo ha fatto fin dai primi giorni della presenza dell’apparecchiatura, spiegando già dopo pochi giorni di vita che la “macchinetta” aveva scattato una media di 780 foto al giorno (il 9 per cento erano stranieri) incassando 60 mila euro. E si è ripetuta recentemente quando, numeri alla mano, ha comunicato che le multe si sono dimezzate a 350. Non solo, l'auspicio e che si arrivi a 100-150 sanzioni. Questo perché nelle intenzioni dell’amministrazione, la presenza del velox non significa “fare cassa” ma piuttosto contribuire alla sicurezza in un tratto di strada particolarmente pericoloso. Infatti, ribadisce il Comune «si vuole contribuire a informare i concittadini, a diminuire le multe per eccesso di velocità, garantendo a tutti una maggiore serenità sulla strada. Si vuole continuare a rendere la cittadinanza cosciente dei “numeri” del velox - precisano dal palazzo comunale di piazza Garibaldi - come fatto fino ad adesso, per dovere di trasparenza e per fare in modo che giorno dopo giorno, grazie all'educazione ed anche alla deterrenza, sulle strade si sia più sicuri».

L'occasione ha permesso agli amministratori argentani, di rispolverare altre "leggerezze", ritornare cioè non solo sul rispetto dei limiti di velocità sulle strade ma anche di comportamenti virtuosi riguardanti «le regole del regolamento per la convivenza civile, il rispetto dei limiti sonori o la pulizia delle piante che insistono sulla pubblica via, la raccolta delle deiezioni degli animali domestici. Questo -ricorda la giunta argentana senza far uso di mezze parole - dovrebbe essere dovuta a una presa di coscienza, a una volontà, non all'applicazione di una sanzione. Oggi è purtroppo vero, al contrario, che la norma spesso è rispettata solo quando siamo obbligati. Una prassi da invertire - conclude la nota -, anche grazie al confronto tra la cittadinanza su tutti i temi del nostro vivere civile, anche su quelli ritenuti più "problematici", come il velox e la velocità sulle strade».

Giorgio Carnaroli

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