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Al via dopo 20 anni e oltre 15 milioni di euro

Al via dopo 20 anni e oltre 15 milioni di euro

Tredici chilometri, unica fermata il Verginese. Quattro corse al giorno dal lunedì al venerdì

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PORTOMAGGIORE. Ieri mattina è stato presentato il collegamento della Dogato-Portomaggiore, la linea ferroviaria che dopo quasi vent’anni, finalmente dal 3 ottobre entrerà in funzione. «Ricordo - afferma Sergio Alberti, amministratore unico di Fer - quando si parlava della “Romea ferroviaria”, un sogno infrastrutturale che prevedeva la realizzazione di una strada a rotaie accanto a quella fatta di asfalto. Purtroppo come sappiamo, il progetto non venne mai realizzato; troppo costoso. Ma questo tratto che collega Dogato a Portomaggiore raccoglie un po’ il senso di quel sogno: unire territori che, altrimenti, sarebbero stati irraggiungibili con i mezzi. Si tratta di un intervento che è costato parecchio e auspiachiamo che i risultati siano all’altezza delle aspettative». All’epoca della posa della prima pietra c’era ancora la Lira, vennero investiti circa 28 miliardi del vecchio conio, pari circa a 14 milioni di euro. A quelli, recentemente è stato aggiunto un altro milione necessario per terminare l’opera. «La linea era in stato di abbandono da diverso tempo e abbiamo dovuto fare importanti lavori di manutenzione sia ai passaggi a livello sia sui cavi lungo la linea che, per la maggior parte, erano stati rubati. I mezzi che effettueranno il servizio - spiega Carlo Alberto Lunghi, ingegnere di Fer - saranno a trazione diesel, come la Ferrara-Codigoro mentre le linee che collegano Portomaggiore a Ravenna e Bologna sono elettrificate». Inizialmente sono previste quattro coppie di corse negli orari più strategici con partenza da Dogato alle 6.58, 13.16, 14.16 e 17.46. Gli orari sono stati studiati per rendere possibili le coincidenze con altre linee. Orari compatibili dunque per consentire anche a chi, per esempio, da Codigoro, vuole recarsi a Bologna utilizzando il trasporto pubblico. «Le persone non sono abituate al transito di treni perché, fino ad oggi da quei passaggi a livello non ne sono mai passati ma - si raccomanda Minarelli, sindaco di Portomaggiore - d’ora in poi è doveroso prestare attenzione».(s.g.)

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