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«Il Comune proroghi il divieto di alcol nelle ore notturne»

«Il Comune proroghi il divieto di alcol nelle ore notturne»

Un gruppo di residenti della zona Oroboni-Rosa Angelini soddisfatto per i risultati del provvedimento che scade il 30

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Prorogare l’ordinanza che vieta la vendita di alcolici nelle ore serali e notturne. A chiederlo è un gruppo di residenti del rione via Oroboni-via Rosa Angelini che ieri ha consegnato ai giornali una lettera aperta indirizzata al sindaco. Il quale, in un momento di forti polemiche sul tema immigrazione che lamentano scarsa attenzione da parte del Pd ai problemi della zona Gad, questa volta incassa elogi. «L’ordinanza dell’1 giugno 2016 n° 62763, con la quale si fa obbligo di chiusura dalle ore 21 alle 6 degli esercizi di vendita alimentari e misti - scrivono una trentina di residenti - ha ottenuto un risultato eccellente. Infatti ha diminuito la sofferenza della zona per i problemi di tipo sociale e in particolare dell’afflusso di immigrati in queste ore di divieto».

Sottolineato il risultato positivo, i firmatari del documento chiedono all’amministrazione un ulteriore intervento: «Poiché l’ordinanza scade il 30 di settembre, e tutto ritornerà come nel periodo passato, noi cittadini vogliamo, con tutte le nostre forze, che si trovino gli strumenti perché l’orario di chiusura ora imposto a queste attività permanga per sempre». A motivare il provvedimento è «la situazione della nostra zona, drammatica perché il consumo di alcolici avviene tutto il giorno dentro e al di fuori di un locale (della zona, ndr) con tutte le conseguenze che ne derivano. Il solo divieto delle ore serali-notturne pur non risolvendo i nostri enormi problemi, ci permette almeno un attimo di tranquillità nel momento in cui si ritorna a casa dopo un giorno di lavoro e ci evita di chiedere in continuazione l’intervento della forza pubblica». Confermata la «riconoscenza verso l’amministrazione per i risultati positivi», i residenti suggeriscono di eseguire «controlli del tasso alcolemico degli autisti lungo la via Oroboni e i dintorni in quanto l’esercizio della zona è frequentato da numerosi individui che bevono alcol sino a perdere la sobrietà e, specialmente dopo la chiusura, tornano alla guida con la bottiglia al seguito presentando così un serio pericolo per tutti». Controlli più assidui, prolungati per alcune settimane, potrebbero attenuare il problema, commentano i residenti. «Vogliamo inoltre far presente - la conclusione - che quando il locale chiude, molti continuano a stazionare sul marciapiede a bere e urlare, e se c’è qualche richiesta di attenuare gli schiamazzi da parte di uno degli abitanti» i richiamati «diventano aggressivi e proferiscono ingiurie irripetibili».

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