In trasferta solo i sostenitori “fidelizzati”
Giro di vite nel 2011 con il protocollo tra Ministero dell’Interno, Coni, Fgci e società di calcio
La tessera del tifoso è stata introdotta dall’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive inizialmente come strumento di fidelizzazione adottato dalle società di calcio nei confronti dei propri tifosi. La sua introduzione si deve a due atti normativi: la Direttiva del ministero dell’Interno del 14 agosto 2009 e il Decreto del ministero dell’Interno del 15 agosto 2009. Il primo prevede: il rilascio della tessera da parte delle società di serie A, B e Lega Pro a chiunque la richieda contestualmente all’acquisto di un biglietto o all’esibizione dell’abbonamento; la predisposizione di corsie dedicate per i possessori della tessera; la vendita o cessione esclusiva a qualsiasi titolo dei tagliandi riservati ai settori ospiti e la sottoscrizione di nuovi abbonamenti solo per i titolari della tessera.
Il secondo provvedimento si preoccupa invece di disciplinare le modalità di verifica dei requisiti necessari per il rilascio della tessera. In particolare le società sportive devono comunicare alla questura i dati anagrafici dei destinatari della tessera, anche in caso di sostituzione del nominativo del beneficiario. In questo modo le autorità di pubblica sicurezza possono verificare la presenza di eventuali motivi a carico dei richiedenti per non concedere il rilascio della tessera.
Il giro di vite è arrivato nel giugno 2011, quando è stato approvato un protocollo di intesa tra Ministero dell’Interno, Coni, Fgci e società di serie A, B e Lega Pro che prevede che i biglietti per i posti allo stadio destinati alla squadra ospite possono essere acquistati solo dai possessori della tessera del tifoso e non possono essere venduti a chi è residente nella regione che “origina” la trasferta. Il protocollo insomma ha completato il quadro per evitare la trasferta dei tifosi non fidelizzati: oltre al biglietto i tifosi provenienti dalla regione della squadra ospite devono avere anche la tessera.
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