La Nuova Ferrara

Ferrara

In tre anni 22.500 pasti ad argentani in difficoltà

Il bilancio del gruppo di volontari Caritas attivo nella parrocchia San Nicolò Usati esclusivamente prodotti ricevuti in donazione da aziende e cittadini

2 MINUTI DI LETTURA





ARGENTA. In tre anni sono stati distribuiti 22.500 pasti. È il risultato di "Vado a pranzo a casa mia", la lodevole iniziativa promossa dalla parrocchia San Nicolò, ad Argenta. Un risultato importante, ottenuto in tre anni di attività ininterrotta grazie a un gruppetto di volontari della Caritas. La missione è offrire un pranzo completo, tutti i giorni dell'anno a mezzogiorno preciso, a quelle persone argentane che in questi momenti particolarmente difficili si trovano a vivere disagi economici e sociali. Ma non solo, infatti, per diversi ospiti il trovarsi attorno ad un tavolo è anche un momento di fraternità e di incontro, necessari a superare momenti di solitudine. In questi anni di attività una dozzina di volontari hanno cucinato e servito, nel Centro giovanile parrocchiale Don Minzoni, in via Terraglio della Carità 8, oltre 22.500 pasti, utilizzando esclusivamente prodotti ricevuti in donazione da ditte e privati locali.

Un esempio fra i tanti, grazie alla rotazione di cinque forni argentani tutti i giorni è assicurato alla mensa il pane appena sfornato. Non sono solo i numeri, ma soprattutto l'alto gesto di solidarietà a fare importante l'iniziativa della parrocchia di Argenta. “Vado a pranzo a casa mia”, spiegano i promotori, «non è propriamente una mensa, ma piuttosto un invito, rivolto ai più bisognosi, di sedersi a tavola in comunità: la Chiesa infatti è la casa di tutti». Inoltre se si conosce qualcuno che si trova in difficoltà «e soffre il disagio di fare il primo passo, sempre difficile in una piccola comunità come la nostra - ricorda in tutte le occasioni il parroco don Alvaro Marabini - accompagnatelo voi la prima volta, sarete ospiti graditi». Un gruppo di amici, over sessanta ma sempre molto attivi, ha condiviso tre anni di costante impegno «e ne è logicamente orgoglioso - continua Luca Lolli, coordinatore del servizio - ora il desiderio che rimane in tutti noi è che forze nuove di volontari alimentino e portino avanti la scommessa di durare nel tempo». (g.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google