La Dogato-Portomaggiore da lunedì diventa realtà
La linea collegherà Codigoro e il Basso Ferrarese con Bologna e Ravenna Donini, assessore regionale: se i risultati ci daranno ragione il servizio crescerà
PORTOMAGGIORE. «Molti credevano che questo giorno non sarebbe mai arrivato. Si sbagliavano. Non so dire quante persone stiano aspettando o meno l’attivazione di questa linea ma, aver portato a termine il lavoro è un segnale importante». Con queste parole Nicola Minarelli, sindaco di Portomaggiore, ieri mattina ha aperto la conferenza convocata per presentare l’apertura ufficiale della linea ferroviaria Dogato-Portomaggiore, un asse di tredici chilometri che da lunedì 3 ottobre collegherà il Basso Ferrarese con Bologna e Ravenna. Tra le due località un’unica fermata intermedia a Gambulaga, alla Delizia del Verginese. Per l’occasione, oltre al primo cittadino portuense, sono intervenuti anche Andrea Marchi, sindaco di Ostellato; Stefano Adami, assessore allo sviluppo economico di Codigoro; Sergio Alberti e Carlo Alberto Lunghi, rispettivamente amministratore unico e ingegnere di Fer; Paolo Paolillo di Tper e Raffaele Donini, assessore regionale ai trasporti.
«In questi anni - prosegue Minarelli - abbiamo lavorato cercando di andare oltre il semplice collegamento tra Dogato e Portomaggiore: abbiamo lavorato per collegare diverse province. È stato uno sforzo importante e non banale perché non è stato semplice assemblare tutti i pezzi».
La prima pietra della Dogato-Portomaggiore era stata posata sul finire degli anni Novanta, i lavori proseguirono fino al 2004 e poi tutto si bloccò. Dopo quasi 10 anni i lavori sono ripartiti e sono stati ultimati. La spesa totale sostenuta dai vari enti, complessivamente è stata di oltre 15 milioni di euro. «Ci siamo trovati a gestire un’opera nata in altri tempi, non volevamo lasciare una cattedrale nel deserto e quindi ci siamo impegnati a portare a termine ciò che era stato iniziato. Partire da Dogato e arrivare a Portomaggiore - afferma Marchi - significa per i cittadini avere un mezzo per andare a Bologna o a Ravenna, due poli importanti dell’Emilia Romagna dal punto di vista economico, produttivo e culturale». Anche Adami, ha espresso soddisfazione per l’apertura della linea perché potrebbe rappresentare un passo avanti in più anche in ottica turistica, visto che Codigoro è l’ultima fermata per il Parco del Delta del Po. «Vedo questa infrastruttura come una possibilità di sviluppo per tutto il territorio, sia per i pendolari come studenti e lavoratori, sia per i turisti per questo auspico che il servizio possa essere garantito sette giorni su sette e adeguato per il trasporto biciclette».
Da lunedì il servizio sarà attivo cinque giorni a settimana, dal lunedì al venerdì, sabato le corse saranno garantite su gomma mentre, per il momento, la domenica sulla Dogato-Portomaggiore non passeranno treni. «Questo passaggio segna un ulteriore passo avanti verso la direzione che, come amministrazione regionale, abbiamo preso dal momento del nostro insediamento e cioè, puntare sul trasporto pubblico. Monitoreremo il funzionamento di questa linea e ci auguriamo di poter offrire il servizio, su ferro, anche al sabato. Se i numeri ci daranno ragione lavoreremo per fornire alla linea treni più nuovi e confortevoli e dotati della carrozza per il trasporto bici. Intanto - precisa l’assessore Donini - è possibile salire a bordo con le bici pieghevoli. L’Emilia Romagna ha visto una crescita del trenta per cento del trasporto pubblico su ferro e - conclude - non abbiamo intenzione di fermarci».
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